Tag: denuncia

Sicilia, Società

Altra denuncia per Daverio: accusato di odio razziale dal Codacons

Altra denuncia per Daverio: accusato di odio razziale dal Codacons. Continua la polemica nata dalla trasmissione "Borgo dei Borghi". Codacons. Denunciato Daverio per gli insulti ai siciliani. E' il Codacons a presentare alla Procura della Repubblica di Milano, Catania e Palermo un esposto-denuncia contro il critico d’arte Philippe Daverio. Diffamazione aggravata e odio etnico e razziale nei confronti dei siciliani. A far traboccare il vaso, le ultime esternazioni durante la trasmissione Book city Milano. "I siciliani  – ha detto Daverio – hanno un problema di super ego. Non posso risolverlo, ci vorrebbero migliaia di psichiatri”. "Daverio non può continuare ad insultare 5 milioni di siciliani – ha dichiarato il Codacons – Chiederemo un risarcimento di un milione di euro". Il cri...
Catania, Cultura, Sicilia

UNICT – Al Disum: “Fare esame era nostro diritto”

UNICT - Al Disum: "Fare esame era nostro diritto" segnalazione di una studentessa all'interno della rubrica di denuncia "Alza la voce" di Live Unict. UNICT. Pare che vi sia stato l' ennesimo problema all' Università di Catania, che per via della carenza di fondi non possa permettere il rinnovo dei contratti ai docenti e di conseguenza disagi agli universitari che vi frequentano. Lo segnala una studentessa a Live Unict per la rubrica di denuncia “Alza la voce”. Durante la giornata di ieri pare che la studentessa avrebbe dovuto sostenere un esame con un docente il quale contratto scaduto il 31 ottobre. Dichiarazione della ragazza: "L' ho contattato personalmente chiedendogli dell' esame" e " lui se né lavato le mani" dicendo: "Il mio contratto scade il 31/10, chieda in segreteria". La st...
Cronaca, Sicilia, Trapani

A Mazara del Vallo: un arresto, otto denunciati e 12mila euro di sanzioni

Continuano in maniera serrata i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo. Nella serata del 14 ottobre 2019, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, guidati per lo specifico servizio dal Maresciallo Maggiore Fontana, hanno arrestato il pregiudicato PEREZ Mario 44enne per l’ipotesi di reato di evasione. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato trovato fuori dalla sua abitazione dalle pattuglie dei Carabinieri impegnate in servizio di controllo del territorio, violando così le prescrizioni imposte dal giudice. Data la palese violazione, è stato tratto in arresto e sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida del giudice. L’arrestato già nei mesi precedenti era stato sorpreso dai militari dell’Arma in compa...
Cronaca, Palermo, Sicilia

Siringhe e rifiuti fuori una nota scuola nel palermitano: scatta la denuncia dei genitori

Dentro la scuola dell'infanzia comunale ‘Giuseppe Di Matteo’ di Palermo sono stati trovati rifiuti e siringhe. La denuncia arriva da Vincenzo Lo Piccolo, padre di due bambini. La struttura si trova in via Enea Rossi a Palermo. Rifiuti di ogni genere, tra materassi, copertoni, tavole di legno e mobili, e più recentemente i genitori hanno notato diverse siringhe. “Abbiamo chiesto ripetutamente a tutti gli organi e le autorità competenti di procedere alla pulizia" – spiega Lo Piccolo. I genitori lamentano anche l’assenza di controlli. Foto: Live Sicilia
Cronaca

ULTIM’ORA – Tortura cane a colpi di zappa e lo cosparge di benzina per dargli fuoco, accade in periferia

Una violenza spietata, disumana quella sotto la quale è morto un cane di grossa taglia, torturato da un anziano contadino in una contrada periferica di Partinico. L'anziano ha prima colpito senza pietà l'animale con una zappa, ripetutamente, fino allo sfinimento dell'animale; non contento, il contadino l'ha legato per le zampe e cosparso di benzina per darlo alle fiamme. Provvidenziale è stato l'intervento di un passante che ha bloccato l'aggressore e trasportato d'urgenza la povera bestia in una clinica veterinaria. Purtroppo non c'è stato nulla da fare. Sul fatto indagano i carabinieri di Partinico. Foto articolo: tp24.it
Catania, Cronaca, Sicilia

Catania, costretti a lavorare privi di dispositivi di protezione: denunciato responsabile cantiere del Porto

A Catania alcuni lavoratori di un cantiere erano costretti a lavorare privi di ogni dispositivo di protezione individuale. Inoltre, anche in assenza di impalcature e altre dotazioni di sicurezza. E' stato denunciato il responsabile di un cantiere all'interno del porto di Catania. Gli operai lavoravano su una struttura di oltre 15 metri privi di ogni dispositivo di protezione individuale. La Polizia di Frontiera di Catania ha denunciato il responsabile di una società per violazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La denuncia è scattata dopo una serie di controlli. Infine, la polizia giudiziaria ha interrotto e chiuso il cantiere identificando operai, rappresentante legale della società e datore di lavoro. Foto: Live Unict
Catania, Cultura, Sicilia

Catania, parcheggiatori abusivi ed estorsioni: cittadini e studenti indignati

A Catania il parcheggio con i parcheggiatori abusivi oramai è diventato una piaga che la città si trascina da tempo. Alcuni casi vedono cittadini e studenti costretti a pagare il ticket del parcheggio e il parcheggiatore abusivo. Nei social molti i commenti di persone indignate. Ecco alcuni post su Facebook: “Uno di loro non si accontentava di 1 euro ma ne chiedeva 2.  Oppure, dopo essere riusciti a trovare un posto senza strisce blu, si presenta una che ci segue dicendo: ‘Lascia qualcosa!’. Le testimonianze, tuttavia, sono varie. Ma i catanesi e gli studenti mostrano molto disincanto nelle istituzioni. Molti si domandano: Dove sono i vigili? Dove le proposte per prevenire questo fenomeno?
Cronaca, Sicilia, Siracusa

Ennesimo caso di sfruttamento per 500 euro al mese: succede a Siracusa

Ecco l'ennesimo caso di sfruttamento sul lavoro. In Sicilia, più precisamente a Siracusa, alcuni lavoratori venivano impiegati 7 giorni su 7 guadagnando 1000 euro al mese ma di questi metà dello stipendio veniva restituito. Questo è il caso di sfruttamento a Siracusa da parte dei datori di lavoro. Gli stessi imponevano turni massacranti e pretendevano la restituzione della metà dello stipendio. Questi lavoratori, nel dettaglio, erano assunti come baristi e banconisti con turni di 8 ore al giorno, non sempre. A loro veniva somministrato un contratto di lavoro full time con una busta paga da circa 1.000€ al mese. Tuttavia, metà della paga veniva restituito agli stessi datori di lavoro. Quando avvenuto a Siracusa, purtroppo, non è il primo e l’ultimo caso di sfruttamento....
Cronaca, Italia

Violentata in spiaggia ragazzina 14enne, inquirenti indagano con riserbo

Una festa, tanto alcol, l'approccio di un suo coetaneo, i ricordi confusi ma tanto basta per fare ricordare alla ragazzina 14enne di essere stata violentata. La giovane, appena si è resa cosciente di quanto accadutole durante una festa avvenuta in spiaggia a Cattolica lo scorso 25 aprile, si è decisa a parlarne prima ai genitori e poi agli agenti di polizia. Secondo la stampa locale, il presunto aggressore è stato identificato ma si muovono con il massimo riserbo e la doverosa cautela, come fatti del genere impongono. Foto articolo: immagine di repertorio
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Denuncia commesse “coraggio” Etnapolis: “Tornavamo parte stipendio”

Minacciavano le commesse in prova o quelle in regola di licenziarle se non restituivano parte dello stipendio. Succede alle commesse dell'Etnapolis. La Cassazione ha confermato la condanna per estorsione nei confronti di due imprenditori che avevano punti vendita di marchi affermati e che con il ricatto occupazionale avevano costretto cinque commesse a restituire loro tutti i mesi somme che andavano dai 300 ai 500 euro. Come riporta LaSicilia: «In Cassazione i due imputati si sono difesi sostenendo che la crisi li aveva costretti a tal punto e se avessero pagato per intero le retribuzioni la loro attività economica ne avrebbe risentito fino ad arrivare alla chiusura con danno sia dei lavoratori sia per loro stessi "che avrebbero perso, a loro volta, il lavoro e quell'attività economi...