WeekInkiesta: Un Albero per la Vita

Molteplici le funzioni degli alberi, grazie ai loro processi di fotosintesi aiutano a combattere il riscaldamento climatico assorbendo l’anidride carbonica, contribuiscono alla pulizia dell’aria, proteggono il suolo, contribuiscono al benessere psico-fisico.

Piantare un albero è una metafora della vita, è simbolo di nascita, rinascita, adattamento, vita e morte, si rinnova alimentandosi dalla terra e quindi rappresenta un augurio importante per chi sta iniziando una nuova fase della propria vita.

Gli alberi proteggono il suolo, infatti le radici consolidano il terreno, prevenendo le frane e limitandone l’erosione, mentre le chiome trattengono la pioggia, aumentando il tempo che le acque impiegano per giungere al corso d’acqua recettore.

Producono ossigeno ed eliminano l’anidride carbonica, la chioma di un piccolo albero produce la quantità di CO2 di cui un uomo ha bisogno ogni giorno. In una città come Milano, in cui sono presenti 1.700 ettari di verde, significa togliere dall’aria 30 tonnellate di polveri sottili.

Gli alberi svolgono una funzione molto importante anche per il ciclo dell’acqua. Le chiome e i fusti funzionano come imbuti, che rallentano il flusso dell’acqua e la fanno filtrare delicatamente attraverso il suolo, approvvigionando le falde freatiche e garantendo stabili forniture per tutto l’anno, anche nelle stagioni più aride. Attraverso il fusto un albero può raccogliere fino a cinque volte l’acqua che cade fuori dalla chioma.

Dal bosco si raccoglie il legno, che è materia prima rinnovabile, impiegata sia in cicli produttivi molto diversificati (costruzioni, arredamento, imballaggi) e per la produzione di energia (il legno per camini e stufe a legno). Le implicazioni economiche sono evidenti se si considera che lungo tutta la filiera del legno sono coinvolti selvicoltori, boscaioli, segherie, falegnamerie, commercianti. L’industria italiana del legno è una vera eccellenza in Europa, sia rispetto alla qualità, che all’innovazione e alla ricerca.

Contribuisce al benessere psico-fisico, la pace e il silenzio di una foresta sono utili anche nello stress di una giornata lavorativa e un approccio ecologico e meno consumista ci fa riscoprire la ricchezza della vita. Si sta diffondendo anche in Italia la pratica del ForestBathing (Bagno nella Foresta) che consiste nel camminare immersi nel bosco, abbandonando per qualche ora i cellulari per connettersi con la natura e con sé stessi. L’usanza è nata in Giappone.

In Italia possiamo parlare più semplicemente di silvoterapia che consiglia varie pratiche come abbracciare un albero, soggiornare in luoghi boschivi, fare camminate nel bosco o praticare corsa e sport in luoghi alberati. Respirare l’aria dei boschi è considerato un rimedio davvero benefico, in quanto attiva la circolazione sanguigna, facilita la respirazione, favorisce il rilassamento e abbassa i livelli di ansia e stress.

Gli alberi sono la nostra memoria storica, veri e propri monumenti della natura e costituiscono un patrimonio di inestimabile valore, da conoscere e tutelare. L’ex Corpo Forestale dello Stato ha censito in Italia oltre 22.000 alberi monumentali, esemplari che hanno un’età di almeno 250 anni. Questi alberi sono equamente distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia, alcuni hanno un’importanza particolare per essere eccezionalmente vecchi o legati a particolari miti e leggende, altri per esser stati al centro di episodi storici o per essere legati a episodi della vita di uomini illustri.

In molti casi sono considerati veri testimoni del tempo tanto da essere tutelati per legge. Essi portano nel proprio tronco i segni del tempo, temperature, siccità, sostanze nutritive, segnalano i cambiamenti delle stagioni e misurano la salute del nostro pianeta. Una volta piantato, un albero con tutta probabilità sopravvivrà a noi e ai nostri figli, rappresentando così un autentico lascito per l’intera comunità.

Dal 1992 in Italia esiste una legge, conosciuta come “Un albero per ogni nato” (L. n. 113/1992), che obbliga i Comuni con più di 15.000 abitanti a porre a dimora un albero per ogni bambina e bambino nati nel proprio territorio.

Anche a Caltagirone si piantano alberi

Il 21 novembre di ogni anno si celebra la giornata mondiale dell’albero, e per l’occasione già da diversi anni si mettono a dimora ulivi, mandorli, corbezzoli, mimose, prugni e allori , e anche il Comune di Caltagirone aderisce piantando alberi anche con gli studenti delle scuole e le associazioni di categoria. Gli alberi così piantati saranno geolocalizzati per far parte del progetto “Life Terra”.

Progetto Life Terra

LIFE Terra è un progetto europeo che coinvolge 15 organizzazioni di 8 paesi europei (Italia, Olanda, Belgio, Germania, Spagna, Portogallo, Grecia, Repubblica Ceca). Il progetto, di cui Legambiente è l’unico partner italiano, è iniziato a luglio 2020 e terminerà il 30 giugno 2025.

Obiettivo del progetto è la messa a dimora di 500 milioni di alberi in Europa per contrastare gli impatti del cambiamento climatico. Di questi, circa 9.300.000 alberi verranno piantati in Italia, grazie anche alla collaborazione con istituzioni pubbliche e organizzazioni private già impegnate nella messa a dimora di alberi.

Grazie alla collaborazione tra il progetto Life Terra e il progetto Un albero per il futuro gestito dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, le scuole di ogni ordine e grado e le Università interessate avranno l’opportunità di avviare insieme ai Carabinieri Forestali un percorso didattico-educativo che prevede degli interventi in classe e un evento per la messa a dimora di alberi.

Per ricevere le piantine e richiedere gli interventi in classe è necessario compilare la domanda di adesione al seguente link unalberoperilfuturo.rgpbio.it/partecipazione-progetto-life-terra/