Perizia sul corpo del calciatore, ad ucciderlo l’acido che lo doveva sciogliere.
Emergono novità agghiaccianti, come riporta repubblica.it, dalla perizia sul corpo di Andrea La Rosa, l'ex calciatore ucciso nella notte tra il 14 e il 15 novembre 2017 a Milano. L'ex giocatore del Brugherio non è morto per le ferite inferte nella cantina in via Cogne dove ha incontrato i suoi assassini, ma soffocato dai fumi dell'acido che avrebbe dovuto far sparire il suo cadavere. “La Rosa è morto per l'azione combinata dell'inalazione dei fumi dell'acido e del confinamento all'interno del bidone dove era stato infilato il corpo per essere sciolto", si legge nella nota di riepilogo delle indagini condotte dai carabinieri della Squadra Omicidi del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano, che oggi hanno notificato l'avviso ai due arrestati: Raffaele Rullo e a sua madre Anto...
