Caltagirone, San Giacomo elevato a “Patrono” nel 1091

Ruggero Il Normanno

Il culto di San Giacomo ha da secoli ricoperto un ruolo particolarmente  importante e caro nella storia e nei cuori dei caltagironesi.

La devozione iniziò nel lontano 1091 quando il Conte Ruggero, detto Il Normanno, nel recarsi alla conquista di Malta, trovandosi nei pressi della città di Caltagirone, travolse con l’aiuto di alcune milizie caltagironesi, nella contrada chiamata allora “del Conte”, le bande saracene che ancora depredavano il territorio. In tale occasione, la tradizione vuole che San Giacomo determinasse con la sua stessa presenza la vittoria sui Saraceni.

In ogni caso, entrando in trionfo in città il 25 luglio, giorno consacrato al Santo, il Conte volle innalzargli un tempio affidandogli il patronato della città, fin lì tenuto da S. Nicola di Maria.

Viva Diu e San Jacupu” gridavano i portatori del pesante fercolo.

Simulacro di San Giacomo – Caltagirone

Nella chiesa del Santo Patrono, inoltre, un iscrizione, sopra un capitello di colonna, riporta la dedica della chiesa fatta dal conte al Santo Martire.

La devozione all’Apostolo Giacomo Il Maggiore da allora continuò a perpetuarsi nei secoli e si accrebbe ancor più quando nel 1457 l’Arcivescovo Giovanni Burgio donò alla Città un piccolo osso del braccio del Santo preso dal reliquiere di Manfredonia che fu incastonato in un braccio di platino con mano d’oro.

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