Modello di riabilitazione dei bambini disabili nato in Sicilia sbarca a Milano

L’associazione “Piccolo Principe onlus” di Ragusa è pronta a illustrare a Milano il proprio modello di riabilitazione dei bambini con handicap psico-fisici. Questo modello ha lo scopo anche di favorire l’integrazione dei bambini disabili nel tessuto sociale.

Il suddetto modello di riabilitazione ha permesso all’Associazione ragusana di raggiungere in breve tempo molti bambini. Oggi, tale modello è pronto ad essere replicato anche in altre città d’Italia: prima fra tutte a Milano.

“Piccolo Principe onlus – spiega la presidente Melania Firrito a Ragusa News – nasce nel 2003 per accogliere i bambini con disabilità in età infantile, prendendoli in carico sin dai primi giorni di vita ed operando con un sistema educativo basato sull’individualità delle terapie. Abbiamo da sempre adottato un approccio scientifico ai sistemi riabilitativi, studiati con il supporto e la consulenza di specialisti nel settore. L’obiettivo di elaborare piani di lavoro individualizzati, preceduti da una valutazione diagnostica e psico-educativa dei piccoli ospiti, ci ha consentito di ampliare il nostro raggio d’azione nel territorio sud-orientale della Sicilia”.

“Un equilibrio purtroppo precario – continua ancora Melania Firrito a Ragusa News – che oggi si regge quasi esclusivamente sulle donazioni e sui proventi del 5×1000. Per questo diventa vitale il supporto dei nostri concittadini che di anno in anno sono cresciuti e che continuano a sostenerci. Andiamo a Milano per esportare il nostro modello che, ci tengo a precisare, non è fatto di ricette segrete, bensì è il frutto dell’interazione fra la comunità, le aziende del territorio e l’associazione a vantaggio dei piccoli ospiti e delle loro famiglie. Riceviamo costantemente richieste per l’apertura di nuovi centri in più parti della Sicilia e adesso anche al Nord. Noi siamo sempre pronti a mettere a disposizione la nostra esperienza e il nostro lavoro ma l’essenziale, come recita lo slogan della nostra campagna di quest’anno, lo fà chi sostiene questo delicato equilibrio con le donazioni”.

Foto: Ragusa News

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