A Mirabella incontro con l’assessore regionale Marco Falcone

La lista civica ‘Mirabella nel cuore’ ha organizzato un incontro pubblico nei locali del palazzo Biscari con Marco Falcone, nuovo assessore regionale all’economia e alla programmazione.

Il consigliere comunale Filippo Rasà, candidato sindaco sconfitto alle ultime elezioni amministrative, si è dichiarato insoddisfatto verso l’attuale amministrazione e ha invitato l’ass. Falcone ad essere portavoce alla Regione dei problemi del territorio, con l’attenzione dovuta all’emergenza ospedale Gravina di Caltagirone; la consigliera Giuseppa Pappalardo ha fatto a Falcone gli auguri per il suo nuovo impegno e ha invitato gli avversari politici a confrontarsi con lui. L’ex sindaco Vincenzo Marchingiglio ha parlato del nuovo corso politico di Forza Italia che a breve dovrebbe essere commissariata e degli impegni che aspettano il neoassessore per “far vivere una nuova stagione alla Sicilia, con un impulso nuovo alla sviluppo”.

Dopo i ringraziamenti alla Fondazione di Comunità di Messina, il consigliere Giuseppe Giustolisi ha invitato i presenti a porre delle domande e il primo intervento è stato quello di Gaetano Lacanea, rappresentante Confcommercio per la categoria dei venditori ambulanti nel Calatino, che ha parlato delle problematiche economiche che riguardano il suo settore dopo il Covid. Sono seguiti gli interventi dell’imprenditore Riccardo D’Angelo (l’importanza di una visione per uno sviluppo economico, con attenzione all’uso di fondi pubblici), Rosario Zito (qualche dubbio sulle nomine degli assessori regionali), l’artista Filippo Leonardi (avere in paese un liceo musicale e la possibilità dell’acquisto dell’ex cinema moderno da parte del Comune per avere una struttura da far utilizzare ai giovani), Calogero Molecola (“come responsabile del terzo settore per Forza Italia a livello locale sento che è necessario essere cittadini attivi e protagonisti per la crescita del paese”), Gaetano Giunta segretario della FdC di Messina (“vogliamo che il Palazzo Biscari diventi un bene comune aperto a tutti, un polo dello sviluppo umano e socio-culturale del territorio che diventerà un parco dei saperi”).

“Ringrazio Mirabella per il sostegno ricevuto alle ultime elezioni – ha detto in chiusura l’assessore Falcone – e ciò mi onora e mi responsabilizza ancora di più perché sento una linea di credito nei miei confronti. Ringrazio il dott. Giunta per l’ospitalità, oggi siamo qui non solo per ringraziare ma per ascoltare le vostre proposte, conoscere le aspettative e il disagio di una comunità. Partendo dall’analisi dell’esistente bisogna avere una programmazione con un indirizzo che coinvolga tutti i settori e il mio assessorato all’economia vuole condividere strategie per dare delle risposte. In Sicilia la sanità ha un costo di un miliardo e mezzo, l’ospedale di Caltagirone è una grande emergenza e con delle iniziative interdipartimentali vogliamo portare i medici al Gravina con nuovi concorsi. Per la crisi che stiamo vivendo sembra che ci troviamo in una pandemia strutturale: la prima iniziativa della Regione riguarda la disponibilità di 365 milioni di euro per le aziende grandi e piccole, a breve ci sarà un bando rivolto a 200.000 aziende per chi ha avuto danni economici e si potrà richiedere un aiuto sino a 20.000 euro. Per il caro carburanti siamo intervenuti con 35 milioni di euro e saranno stanziati 200 milioni di euro per dare un aiuto di 1000 euro alle famiglie fragili per il caro energia. Vogliamo trasformare l’Irfis, società in house della Regione, nella vera banca della Sicilia che può permettere l’accesso al credito (gestirà il fondo regionale da 36 milioni per le imprese – abbiamo avuto risultati importanti con le infrastrutture nella precedente legislatura e bisogna dare liquidità alle aziende perché dobbiamo proteggere il tessuto produttivo). Previsti 300 milioni di euro per 10.000 nuove assunzioni in Sicilia.Vogliamo accogliere le proposte della parti sociali per trasformare in fatti concreti. Bisogna pensare alla gestione di 6 miliardi dei Fondi Sviluppo e Coesione per la Sicilia e da questa cifra 4.400.000 sono stati destinati al comune di Mirabella per l’acquisto dei palazzi storici Giangrande e Scozzarella per restituirli alla fruizione pubblica (per esempio per l’ex cinema il problema non sono i soldi ma avere un progetto di utilizzo e gestione). A Mirabella la nostra opposizione è costruttiva e non ci tiriamo indietro, nel nostro ruolo istituzionale non c’è destra o sinistra ma si lavora insieme, ad esempio sono previsti 50 milioni di euro per il caro bollette dei comuni. Mirabella soffre la crisi anche per mancanza di infrastrutture, ecco perché è importante il completamento della Libertinia, una bretella di 8 km che costa 60 milioni. A Mirabella la ristorazione è importante e dobbiamo far conoscere i nostri prodotti (in Sicilia si spendono 92 miliardi per il Pil e questa cifra deve arrivare a 100 facendo investimenti…grazie alle infrastrutture si può far arrivare nuova ricchezza). L’incarico che ho ricevuto è una sfida per me molto importante e un politico attento si può attorniare di tecnici bravi e utili per una buona programmazione: bisogna restituire alla parola politica la P maiuscola che significa serietà, competenza e vicinanza ai territori, queste sono le direttive attorno cui ci muoveremo. Vi auguro un Buon 2023”.