Powerlifting, Mirabella Imbaccari ha un nuovo campione

Da pochi giorni Mirabella Imbaccari ha un nuovo campione nel Powerlifting (traducibile con ‘alzata di potenza’), una disciplina sportiva competitiva poco conosciuta che si distingue dal sollevamento pesi perché i movimenti sono più corti, i carichi più elevati, l’atleta si concentra di più sulla forza e serve una grande resistenza allo sforzo.

Emanuel Affabile, 26 anni, è arrivato terzo al campionato europeo di Powerlifting nella sua categoria e la sua vittoria ci permette di scoprire uno sport nato negli anni 70.

“Da quasi dieci anni lavoro come meccanico insieme a mio fratello e nel tempo libero pratico il Powerlifting, si tratta di tre esercizi di sollevamento pesi (squat o piegamento delle cosce sulle gambe, distensione su panca piana e stacco da terra). Ho scoperto questo sport tre anni fa su internet e mi incuriosivano le persone che caricavano pesi. A Piazza Armerina il mio amico Ivan Lo Tennero ha la palestra Woodbox e così ho cominciato a frequentarla per un anno. Adesso mi alleno 4 volte alla settimana e da quasi un anno sono seguito dal catanese Fabio Tricomi, allenatore che ho voluto al mio fianco e mi ha incoraggiato perché desidero gareggiare. Così lo scorso dicembre ho fatto la mia prima gara a Messina con la WPC Italia Professional arrivando terzo a livello regionale e lo scorso marzo sono arrivato primo al campionato italiano, qualificandomi agli Europei che si sono appena svolti. La gara si è svolta a Kiskunfélegyhàza, cittadina vicino Budapest e mi sono recato lì col proprietario della palestra, dove ho incontrato tre avversari più robusti di me (uno svedese, un finlandese e un gallese). Adesso sono qualificato ai campionati mondiali e mi recherò in Florida a novembre per rappresentare l’Italia nella categoria di peso – 82 kg open (non c’è limite di età nella mia categoria)”.

E’ difficile fare il Powerlifting? “Molti atleti hanno un’età che va dai 25 ai 40 anni, ci sono molti praticanti in Italia e mi piace invogliare le persone ad approcciare questo sport (le difficoltà sono all’inizio perché bisogna preparare il corpo, impostare la tecnica e tanto allenamento con utilizzo graduale di pesi di varie dimensioni, così posso arrivare a fare uno stacco con pesi di 200 kg). Ovviamente faccio una dieta particolare per mantenere il peso della mia categoria (80 kg). Serve avere alcuni attrezzi che possiedo a casa ed è importante l’impegno costante in palestra. Ringrazio gli sponsor locali che mi hanno sostenuto per le spese di viaggio (Rondine, Parco degli Ulivi, Despar, Fratelli Ferro, la Pinta, Tuning motor cars e O’ Passiu di San Cono), aiuto economico che userò anche per andare in America”.