Caos contagi in provincia di Trapani: questa mattina altra scuola chiusa

Le scuole chiuse nel Trapanese, causa contagi da coronavirus, salgono a tre questa mattina: la prima ad aver chiuso è stata quella di Petrosino, piccolo comune alle porte di Marsala, dove è risultato positivo il vice preside dell’istituto comprensivo “Gesualdo Nosengo”; ieri è toccato alla scuola di infanzia “Primavere”, nella frazione di Erice Casa Santa, positiva una maestra; questa mattina chiude il liceo scientifico “Vincenzo Fardella” perché la mamma di una studentessa è risultata contagiata.

Il messaggio preoccupante postato sui social dal sindaco di Marsala non lascia spazio a molte interpretazioni ed ai negazionisti: “Care e cari concittadini, rivolgo a tutti voi l’invito ad evitare il panico. L’aumento dei contagi in provincia di Trapani, + 34 in un solo giorno, di cui 11 a Marsala (per un totale provinciale di 263 positivi) è un fatto preoccupante ma non bisogna perdere la calma. Il modo migliore per tutelare noi stessi e gli altri è di rispettare, come dico da mesi, alcune regole fondamentali: indossare la mascherina, rispettare il distanziamento, pulire frequentemente le mani ed evitare baci e abbracci”.

L’assessorato regionale alla Salute ha deciso di destinare l’Ospedale di Mazara a Covid Hospital, ma il Tribunale dei diritti del malato (TdM) dell’Ospedale A.Ajello di Mazara, dopo aver preso visione del documento pubblicato dall’assessorato, che destina l’Ospedale di Mazara ad Ospedale Covid per la provincia di Trapani con la disponibilità di 8 posti letto per le malattie infettive e 4-6 di Terapia intensiva, ritiene che tale destinazione appare impropria perché i percorsi alternativi dei restanti reparti ospedalieri, appaiano poco sicuri per una eventuale contaminazione da Covid.

“Non riusciamo ad immaginare, inoltre, come funzionerà il CUP per le prenotazioni. – scrive Natale Russo, coordinatore del Tdm – Sarà trasferito in altra sede? Ci chiediamo, pertanto, come mai ospedali già collaudati con personale già formato, strutture già abilitate e collaudate e con percorsi differenziati per ammalati Covid e normale utenza non siano stati riconsiderati?
Onestamente non vogliamo pensare che l’assessorato alla salute della Regione Sicilia abbia preso una decisione “ squisitamente” politica senza tener conto del fabbisogno dei cittadini. Di sicuro i cittadini ammalati ,che come TdM dobbiamo tutelare ,saranno penalizzati nella loro ricerca di una offerta sanitaria pronta, celere e efficace”.