Amministrative Caltagirone, Romeo (Fratelli d’Italia): “Siamo noi la novità”

È stata fissata una data per le elezioni amministrative in Sicilia, e quindi anche per rinnovare l’amministrazione ed il Consiglio comunale a Caltagirone. Il prossimo 10 ottobre i cittadini sono chiamati alle urne, in caso di ballottaggio, si torna al seggio il prossimo 24 ottobre.

È tempo dunque di guardarsi attorno, di cominciare a conoscere i candidati a sindaco, i loro programmi elettorali e quindi iniziamo le nostre interviste esclusive, per offrire ai lettori questa opportunità. Salvo Romeo è il nome espresso da Fratelli d’Italia per la prossima tornata elettorale. Romeo si definisce l’unica vera proposta innovativa al momento, ma anche aperto al dialogo e addirittura disponibile a far parte di una coalizione che possa unire tutto il centrodestra. Allo stesso modo, non c’è un nome, un partito, un movimento che rifiuterebbe nella sua coalizione, se si condivide il progetto.

Fratelli d’Italia è un partito nuovo a Caltagirone, non è stato ancora testato in campagna elettorale a livello locale, lo sarà nelle prossime elezioni amministrative. Non è mancato certamente il coraggio di presentarsi con questo partito, quali sono le vostre aspettative?

Fratelli d’Italia sta vivendo un ottimo momento a livello nazionale, in termini di consenso. L’opera di Giorgia Meloni viene riscontrata favorevolmente dall’elettorato. Ha fatto scelte coraggiose, scomode, che poi si sono rivelate puntualmente giuste. Registriamo un trending in crescita da due anni, anche a livello locale, con il nostro consigliere comunale Aldo Grimaldi, dove spesso abbiamo assunto posizioni nette, autonome, scomode, ma che anche qui, successivamente, ci hanno dato ragione, e mi riferisco a quelle che riguardano ad esempio il nostro ospedale, il social housing, l’impianto sportivo del “Pino Bongiorno”. Ecco, questo lavoro, compiuto faticosamente in due anni, crediamo troverà riscontro favorevole a Caltagirone. È un lavoro che abbiamo svolto in maniera moderata, senza gridare e oltrepassare i limiti, ma certamente con fermezza. Siamo fiduciosi e ci confortano anche gli ultimi sondaggi elettorali, in previsione delle prossime Regionali, che sono assolutamente positivi per Fratelli d’Italia.
Per quanto riguarda il coraggio, dal mio canto posso dire che ho accettato volentieri quello che mi ha chiesto la dirigenza regionale, provinciale e locale, ovvero di rappresentare il partito in questa competizione elettorale e sono felice della coalizione civica che si sta formando a sostegno della mia candidatura.
Ovviamente non possiamo non rilevare che questa candidatura esiste perché c’è un centrodestra che non ha saputo trovare, almeno in questo momento, una quadra intorno ad una posizione politica unitaria che ancora noi ci auspichiamo. In mancanza di questa, noi riteniamo di dover far conoscere la nostra posizione alternativa alla sinistra e per questo andiamo avanti per la nostra strada.

Siete disponibili a far parte di qualsiasi coalizione, anche se questa metterebbe in seconda fila il partito di Fratelli d’Italia?

Intanto premetto che al momento si sta lavorando su un progetto più civico che di partito. Si sta formando una coalizione e un consenso trasversale, che devo dire sta prendendo sempre più piede in città, probabilmente grazie alle nostre posizioni e al nostro modo moderato di fare politica. Detto questo, noi abbiamo sempre assunto in tutte le occasioni una semplice posizione, la via maestra è quella di una coalizione del centrodestra unica. Se ci fosse un nome che potrebbe coalizzare tutto il centrodestra, non saremmo noi a rompere l’unità del centrodestra, ma certamente avremmo pari dignità accanto agli altri partiti.
Allo stesso modo, noi accettiamo di avere in coalizione tutti coloro che condividono il progetto, non solo la candidatura, ma il progetto politico, che è quello di un modello amministrativo moderno, innovativo, che possa trasformare Caltagirone veramente in una città del XXI secolo.

Quindi non c’è un partito, un movimento, un esponente politico che Fratelli d’Italia non accetterebbe nella propria coalizione?

Non è una questione di nomi, è una questione di proposte innanzitutto e ripeto, qualunque sia il nome che dovesse trovare riscontro nella maggioranza del centrodestra, noi avremmo il dovere, in ogni caso, di valutarlo. Oggi non c’è e quindi facciamo conoscere la nostra proposta alla città e al resto della coalizione.

Di tutti i candidati a sindaco usciti allo scoperto finora, nessuno ha amministrato la città in passato, siete tutti “volti nuovi”, perché il cittadino dovrebbe votare per Salvo Romeo, per Fratelli d’Italia?

Se teniamo in considerazione le altre candidature a sindaco, almeno quelle che al momento si conoscono, credo che la vera proposta innovativa sia la nostra, sotto questo punto di vista. Poi, certamente, il programma andrà valutato, sottoposto agli elettori che decideranno.

Come giudicate l’amministrazione Ioppolo?

Sono stati cinque anni faticosi. I primi due, tre anni, sono serviti per rimettere a posto i conti, per creare una stabilità finanziaria dell’ente. Poi c’è stato il Covid, che ha portato via un altro anno e mezzo. Queste situazioni non hanno permesso di fare grandi progetti, grandi programmi, ma nonostante tutto sono stati intercettati tanti finanziamenti e adesso, a fine legislatura, stanno portando i primi frutti. Ripeto, sono stati cinque anni faticosi, ma che creano le premesse per un futuro.

Quindi questa amministrazione è promossa?

Assolutamente, sì.