Paternò, un altro incendio: pericolo piromane?

Un altro rogo, il sesto in poco più di un mese, e l’ipotesi piromane che prende sempre più quota. A Paternò, la vasta zona non coltivata tra via della Libertà, via Fontana del Lupo per raggiungere, da una parte l’area di via Stazione, via Vittorio Emanuele, a ridosso della villa Comunale Moncada, dall’altra correre sotto il ponte di Corso Italia e giungere a ridosso di via dei dei Platani, è stata interessata, per l’ennesima volta, da un incendio che ha bruciato vaste aree del territorio cittadino, lambito case e in questa occasione anche una scuola. I roghi, da giugno ad oggi, sono almeno sei ed hanno hanno colpito questa parte del territorio cittadino.

La probabilità che si tratti di autocombustione è minima, per andare, invece, ad incendi volontariamente appiccati, mettendo in serio pericolo l’incolumità di persone e cose. È vero che il territorio è vasto, “ricco” di sterpaglie, fonte di pericolo; ma proprio in questa porzione di territorio, il fuoco, aveva fatto “visita”, distruggendo qualche settimana fa, tutto ciò che c’era da distruggere. A salvarsi dal fuoco solo alcune zone: quelle vicine alle abitazioni e alla scuola di via della Libertà, struttura dove convivono due istituzioni scolastiche: la “G.B. Nicolosi” e il Secondo Circolo didattico.

L’ultimo rogo di pochi giorni fa, ha messo in grosso pericolo la scuola ed alcune abitazioni, sempre su via della Libertà. Incendio scoppiato prima delle 14, quando il cielo terso, e stavolta l’Etna non c’entra nulla, veniva “invaso” da una densa e alta nube nera, visibile a parecchi chilometri di distanza, facendo diventare l’aria irrespirabile. I vigili del fuoco del distaccamento di Paternò, Catania Sud, oltre all’autoscala e un’autobotte, sempre provenienti dal capoluogo etneo, hanno lavorato per oltre tre ore, per controllare che il fuoco venisse circoscritto e, a disciplinare il traffico, evitando di mettere a repentaglio gli abitanti e le cose, sono intervenuti anche i vigili urbani del comando paternese. Colpita e distrutta, oltre all’area incolta, anche la zona coltivata con delle palme dentro il plesso scolastico di via Libertà. Sono andate distrutte anche delle attrezzature varie di un cantiere edile.

Il vento ha “aiutato” il fuoco ad alimentarsi rapidamente, fino a colpire anche le abitazioni, danneggiando delle persiane di un palazzo di via Libertà; fiamme che hanno raggiunto il tetto di un secondo palazzo, danneggiandolo in parte. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, ha evitato conseguenze più gravi. La struttura scolastica di via della Libertà, sede attualmente di un Grest estivo, organizzato dall’Istituto comprensivo “G.B. Nicolosi” per i suoi allievi, però, non è stato controllato per vedere se ha subito forti danneggiamenti. Per sicurezza è stata chiusa una corsia di marcia di via della Libertà, per facilitare l’intervento dei mezzi di soccorso. Ma il dubbio se trattasi di incendi di natura dolosa o accidentale rimane. Bisognerebbe approfondire il caso, anche perché non è, in questa parte della città, il primo incendio e, oltre a mettere in pericolo importanti zone del territorio, cosa che non accade in altre zone del paternese, mette a rischio la vita dei suoi abitanti.

(articolo scritto in collaborazione con Salvo Re)

Aci Catena, un morto nell’incendio di Aci San Filippo

Un incendio è divampato nella frazione di Aci San Filippo ad Aci Catena, incendio che purtroppo ha provocato la morte di una persona.

Ancora ignote le cause che hanno scatenato il rogo in via Croce, di fronte al civico 100, in un appartamento al terzo piano. Per cercare di domarlo, si sono precipitati sul posto i vigili del fuoco di Acireale e Catania Nord, con una autobotte di rincalzo ed autoscala.

Oltre alla persona deceduta, un’altra è rimasta intossicata dal fumo.

Il comunicato del Comitato libero ospedale di Acireale su incendio

Dopo avervi informato della vicenda dell’incendio all’ospedale Santa Marta di Acireale con il racconto dei vigili del fuoco e il comunicato dell’ASP, ecco di seguito il duro comunicato del Comitato libero ospedale di Acireale:

“L’incendio sviluppatosi la notte scorsa nell’Ospedale di Acireale ha fatto emergere in maniera chiara ed inequivocabile, qualora fosse necessario, ciò che da tempo denunciavo: una struttura della capienza di 160 posti bloccata per appena sei, dico sei e sottolineo sei, pazienti.

Al di là dell’episodio che, per fortuna, non ha assunto connotati drammatici, non si può fare a meno di stigmatizzare il comportamento tenuto da chi ha inteso bloccare un ospedale capace di accogliere ben 160 pazienti per ridurlo al rango di una cabina telefonica sanitaria.

L’incendio della notte scorsa ha messo a nudo definitivamente la nefandezza di determinate scelte assunte con l’avallo di membri del governo regionale che allo stesso hanno procurato e continuano a procurare soltanto disagio. Adesso, senza indugiare ulteriormente, provvedete a rimettere tutto come prima, perché non esiste solo il Covid, purtroppo.

La gente ha bisogno di servizi e assistenza, non può restare vittima dei giochi di qualche imbecille che si diverte a fare e disfare a spese della salute pubblica.”

Il presidente del Comitato libero ospedale di Acireale Dott. Gianluca Cannavò.