Cattive notizie per il Cashback, il premier Mario Draghi contro il bonus

Dobbiamo ancora abituarci alle mosse del nuovo esecutivo di Mario Draghi e riguardo al Cashback, negli ultimi giorni se ne stanno dicendo tante, alcune meno assurde di altre però a dire la verità. Riguardo al rimborso del 10%, questo non dovrebbe essere messo in discussione per quest’anno, ma per il prossimo anno e per il Super Cashback, potrebbero esserci cattive notizie.

Due le possibilità attualmente allo studio del MEF:

  • tagliare le risorse per il 2022, mandando quindi “in pensione” il Cashback in anticipo;
  • eliminare il super Cashback, il premio di 1.500 euro su base semestrale per i primi 100.000 cittadini che effettuano il maggior numero di transazioni elettroniche presso negozi fisici.

Il Governo ha a disposizione solo altri 15 giorni per modificare il Recovery Plan, e le misure non strettamente in linea con le direttive europee potrebbero essere cancellate.

Perché il rimborso rischia di essere cancellato con il governo Draghi?

Il cambio di rotta è dovuto al nuovo Governo: a quanto pare l’Esecutivo Draghi pare intenzionato a cancellare i provvedimenti non perfettamente in linea con i parametri delle direttive europee.

La nuova direzione prevedrebbe quindi la concentrazione delle risorse su pochi progetti, i quali garantiscano crescita e maggior impatto in termini di occupazione.

I 5 miliardi destinati al Cashback , non garantirebbero la crescita del Pil, quindi, potrebbero essere spostati su un progetto maggiormente in linea con i suddetti parametri e con una resa più grande.

Secondo le anticipazioni del quotidiano ItaliaOggi di oggi, sarebbero due i possibili scenari a cui il MEF sta lavorando:

  • il primo, prevede il “prepensionamento” del Cashback, con un ridimensionamento immediato della misura, valida così solo per il 2021, con lo scopo di diminuire le risorse necessarie al rimborso, garantendo dall’ altro un risparmio di 3 miliardi di euro da poter usufruire per il prossimo anno.
  • il secondo, addio al rimborso del Cashback

Per chi sta partecipando in questi mesi, i rimborsi dovrebbero in ogni caso essere garantiti.

Cashback addio col Governo Draghi?

Entro il 30 marzo il Parlamento dovrà formalizzare il proprio parere sul Recovery Plan , quindi la scadenza per il Governo è a metà mese per completare la riprogettazione del piano.

Draghi ha affidato il progetto al nuovo ministro dell’Economia Daniele Franco , aiutato dal ragioniere Carmine Di Nuzzo.

Lo scopo è l ‘individuazione degli obbiettivi strategici cui dovrà perseguire il piano.

I microprogetti, così come le misure che risulteranno poco coerenti con le direttive europee, verranno cancellate e le risorse spostate su progetti di migliore resa, come la produzione di energia da fonti rinnovabili, la lotta all’inquinamento, la rete ferroviaria veloce e la digitalizzazione.

Anche la Guardia di Finanza ha espresso la propria opinione a riguardo, durante l’audizione alle commissioni Finanze di Camera e Senato del 1° marzo: per il generale Zafarana dovrebbe essere applicato nei settori a maggior rischio evasione, oltre alle utenze ed ai trasporti.