Caltagirone, approvata mozione “Verità per Giulio Regeni”

Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione – primo firmatario Mario Polizzi –, così come rimodulata dalla conferenza dei capigruppo, su Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano ucciso alla periferia del Cairo, in Egitto, con evidenti segni di tortura, fra il gennaio e il febbraio del 2016, e per il quale Amnesty International, organizzazione non governativa che lotta in difesa dei diritti umani, ha lanciato la campagna “Verità per Giulio Regeni”, che prevede l’affissione di uno striscione giallo con la suddetta scritta nelle sedi dei principali Comuni italiani, delle università e di altri luoghi di cultura, affinché il barbaro omicidio non sia dimenticato.

 

Col documento si ricorda l’iniziativa promossa dall’associazione “Parlamente” per l’affissione dello striscione, prima collocato nella facciata principale della Galleria “Luigi Sturzo” e, dopo la sua rimozione da parte di ignoti, sulla facciata dell’Educandato San Luigi, da cui è però scomparso dopo alcuni giorni e per cause da stabilire. Si impegna pertanto il sindaco e la Giunta: “Ad aderire alla campagna <Verità per Giulio Regeni>, che richiede l’affissione dello striscione giallo con l’omonima scritta auspicabilmente nella facciata principale del Palazzo di Città, sede del Municipio, o in uno dei prospetti dei palazzi comunali prospicenti la piazza del Municipio; a farsi carico delle spese necessarie ad assicurare il gratuito patrocinio a tutte le manifestazioni promosse da Parlamente e/o da altre associazioni per tenere vivo il ricordo e chiedere giustizia per Giulio Regeni”.

 

Sull’argomento, illustrato da Polizzi, che ha evidenziato “la valenza dell’iniziativa per la tutela dei diritti umani”, si sono succeduti alcuni interventi, sino alla sospensione dei lavori, richiesta da Vincenzo Gozza, necessaria per la riunione dei capigruppo conclusasi con un’integrazione del documento. Al rientro in aula, hanno anticipato il proprio ok all’iniziativa il vicesindaco Sergio Gruttadauria e i consiglieri Vincenzo Di Stefano, Aldo Lo Bianco, Valentina Messina, lo stesso Polizzi, Maria Di Costa, Lara Lodato, Simone Amato e Piera Iudica. Infine, il voto unanime.

 

In apertura dei lavori, l’assise si era occupata di alcune problematiche: del Pon inclusione  (in particolare, del finanziamento delle start up) e del Palazzo Spadaro (“E’ in sicurezza dopo la rimozione delle transenne?” – si era chiesto Aldo Lo Bianco), delle “condizioni vergognose della scala dietro il Politeama, colma di rifiuti” (Lara Lodato), dei canoni degli immobili concessi a terzi (sollecitate da Vincenzo Gozza “verifiche sui puntuali pagamenti”) e della scerbatura in via Gelone, di cui Maria Di Costa aveva sottolineato “la necessità”. Aveva risposto a tutti il vicesindaco Gruttadauria, annunciando le iniziative promosse o in programma, da parte dell’Amministrazione – fra le quali anche “un ampio piano di interventi di scerbatura” – per risolvere le criticità evidenziate.

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