Modica, presentato alla biblioteca comunale il volume: “L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, tra diritto, prassi e self-styled orders”

Come previsto, ieri sera, alle 17.00, presso la Sala “Raffaele Grana Scolari”, della Biblioteca Comunale di Modica, è stato presentato il volume collettaneo dal titolo: ”L’Ordine al merito della Repubblica Italiana tra diritto, prassi e self-styled orders “, opera che raccoglie tutti gli atti relativi al convegno svoltosi il 17 febbraio scorso a Modica.

Grazie a quella fortunata iniziativa culturale, organizzata e diretta dal dott. Carmelo Cataldi, si è potuto oggi realizzare questo atipico manuale, utile non solo a tutti coloro che si affacciano per la prima volta nel mondo della cavalleria cristiana e onorifica, ma altresì utile anche per coloro che già ne fanno parte, così da poter maggiormente approfondire la conoscenza storica e giuridica della materia.

 

Con l’introduzione del Prefetto di Ragusa, S.E. dott.ssa Filippina Cocuzza, il volume si è impreziosito ulteriormente sia sul piano della prassi che della sostanza, altrettanto con i contributi tecnici e statistici dei dott. Gabriele Barbato e Giovanna Licitra, alti funzionari della Prefettura di Ragusa, quest’ultima a capo dell’ufficio istruzione provinciale per l’ assegnazione del’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Altri interventi di natura squisitamente giuridica e sociale, riportati nel volume, sono stati quelli del comm. Giovanni Mirulla, coordinatore siciliano dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (ANIOC), dell’avvocato Francesco Atanasio, delegato per la Sicilia degli Ordini dinastici di Casa Savoia, e del dott. Carmelo Cataldi, giurista e scrittore, mentre l’introduzione al volume è stata curata dal prof. Girolamo Piparo, che ha brillantemente introdotto la serata e presentato il volume stesso.

Alla presenza di un attento e qualificato pubblico, l’intervento di S.E. dott.ssa Filippina Cocuzza, che ha concentrato la massima attenzione dei presenti, è stato incentrato da un lato sul riconoscimento della validità di attività divulgative e formative di tale genere, che sviluppano e rilanciano quel senso civico tanto necessario in un momento critico come quello che la società oggi attraversa e dall’altro sul fatto che le stesse dimostrano una vitalità culturale del territorio locale e provinciale ragusano.

L’assessore alla Cultura del Comune di Modica, la dott.ssa Maria Monisteri, in rappresentanza del sindaco, impegnato ovviamente in altre attività che richiedevano la sua imprescindibile presenza, oltre a portare il saluto dell’amministrazione locale, ha riaffermato la centralità e la disponibilità del suo Ufficio a interventi che rilanciano e ravvivano la cultura e gli studi della e sulla città di Modica, soprattutto se di spessore e interesse generale e diffuso come quello che si può rilevare all’interno del volume che si stava presentando.

Per terminare, mentre il comm. Mirulla ha sintetizzato il “cursus honorum” dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il dott. Cataldi ha illustrato la parte di suo diretto interesse, ripercorrendo sinteticamente quanto già dichiarato nel precedente convegno e cioè che due fatti, personali e bizzarri, contribuirono alla realizzazione dell’attuale legge 178 del 1951, che ha, non solo, istituito l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il primo è stato quello relativo alla visita di Stato in Italia del principe Ranieri III di Monaco e all’incresciosa situazione di mancanza di un sistema onorifico in possesso della neonata Repubblica Italiana e per cui il presidente Luigi Einaudi fu costretto, nel 1950, a insignire Ranieri III della Croce al Merito di Guerra e poi nel 1953, a sistema onorifico implementato, il Gran Cordone dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il secondo, l’attribuzione del falso titolo di principe di Bisanzio di Antonio Clemente, poi Antonio de Curtis, in arte Totò, figlio di Anna Clemente e n.n. e poi legittimato nel 1921 da tale Giuseppe De Curtis.

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