Una 14enne inserisce coetanea in sito per pubblico adulti e viene bombardata su whatsapp

expert banner 7 marzo

La Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di ammonimento emesso, come riporta newsicilia.it, dal questore di Palermo a carico di una 14enne, residente in un comune della provincia, responsabile di condotte di cyberbullismonei confronti di una coetanea.

La giovane è stata ammonita, alla presenza dei genitori, ad “avere un comportamento conforme alla legge, nonché ad astenersi da ulteriori condotte di cyberbullismo”. Questo è un fenomeno inteso come “qualsiasi forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi a oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo nei confronti della vittima o dei suoi familiari, dei prossimi congiunti e/o persone ad essa legate affettivamente.”

È stato accertato, infatti, dagli agenti della divisione anticrimine della questura, che la ragazza ammonita abbia in precedenza diffuso, attraverso un’inserzione anonima su un sito internet che propone prestazioni sessuali, il numero telefonico della coetanea. Quest’ultima è stata raggiunta da numerose telefonate moleste e da messaggi su whatsApp dove le venivano richiesti incontri a scopo sessuale. Nei messaggi erano contenuti anche insulti,volgarità e ingiurie.

Questo triste episodio avrebbe generato nella giovane vittima uno stato di forte disagio psicologico, con stati d’ansia e paura, tale da indurla a cambiare le proprie abitudini di vita. La ragazza, infatti, ha iniziato a isolarsi sempre di più.

Qualora la 14enne dovesse continuare a perseverare in comportamenti analoghi a quelli che hanno determinato l’adozione del provvedimento a suo carico, rischierebbe di incorrere in gravi responsabilità penali. La pena, in caso di condanna, sarebbe sensibilmente aumentata, proprio in ragione del fatto che la responsabile sia stata già destinataria di un provvedimento di ammonimento.

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