Televisione, cambia il segnale digitale: da dicembre via al bonus per l’ acquisto di nuove tv o decoder

Televisione, cambia il segnale digitale: da dicembre via al bonus per l’ acquisto di nuove tv o decoder, due anni di tempo per adeguarsi

Televisione. Dal prossimo anno fino al 2022 si compirà lo switch off del digitale terrestre attualmente in uso e il passaggio al nuovo standard Dvb-T2. I consumatori, avranno due anni di tempo per adeguarsi, sostituendo i vecchi televisori (quelli comprati prima del 2017) con tv che siano compatibili oppure comprando un decoder che consenta la ricezione del segnale.

Il governo Gentiloni aveva previsto incentivi da 151 milioni di euro che prenderanno il via il prossimo mese di dicembre. In merito la sottosegretaria Mirella Liuzzi ha annunciato l’ intenzione di “incrementare” lo stanziamento, “per allargare la platea dei cittadini ammessi ad usufruire del contributo”. Attualmente, a beneficiare dello sconto sarebbe solo chi appartiene alle fasce Isee I e Isee II

La sottosegretaria sottolinea come sia “fondamentale accompagnare la transizione del sistema radiotelevisivo al Dvb-T2 con opportune campagne e azioni informative coordinate dal ministero, per guidare i cittadini nel cambiamento tecnologico”. “A tal riguardo, abbiamo invitato gli operatori televisivi a presentare in tempi brevi una proposta per un piano di comunicazione condiviso e unitario”.

La fase transitoria, durerà due anni. Dal primo gennaio 2017, i commercianti hanno avuto l’obbligo di vendere solo televisori compatibili con la nuova ricezione del segnale, mentre i produttori si sono dovuti adeguare da luglio 2016. Chi avrà un apparecchio più obsoleto, dovrà, se avrà diritto al bonus, portare al negoziante un’ autodichiarazione che certifichi il suo Isee e che non abbia già beneficiato dell’incentivo.

A tale proposito, è previsto in Gazzetta Ufficiale un decreto interministeriale Mise-Mef che definisca proprio i dettagli per l’erogazione dei contributi a favore dei cittadini per l’acquisto di smart Tv e decoder. Del passaggio al nuovo segnale digitale si parla già da tempo. L’ aggiornamento nasce dalla necessità di liberare alcune frequenze mobili della banda 700 per il servizio di telefonia mobile 5G, che permetterà, di connettersi senza fili.

Foto articolo: immagine di repertorio 

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