Tag: omicidio

Comunicati stampa, Cronaca, Ragusa, Sicilia

Vittoria: incidente mortale sulla SS115

 Tragico incidente sulla SS115: ciclista muore investito, denunciato un 69enne per omicidio stradale e omissione di soccorso Nella serata di ieri, lungo la strada statale SS115 che collega Vittoria a Gela, si è verificato un tragico incidente che ha visto la morte di un ciclista. Un uomo di 69 anni, residente a Vittoria, alla guida della propria vettura, ha investito un ciclista di 46 anni, di nazionalità marocchina e senza fissa dimora. L’impatto è stato fatale per il ciclista, che ha perso la vita sul colpo. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria, il conducente dell'auto non si è fermato subito dopo l'incidente ma si è presentato spontaneamente in caserma alcune ore dopo il tragico evento. Per lui è scattata la denuncia in sta...
Attualità, Caltagirone, Cronaca, Primo Piano, Società

16 settembre 1992: 32 anni dopo l’omicidio a Caltagirone si apre il processo

Si è aperto ieri mattina il processo d’appello per l’omicidio di Simona Floridia, diciassettenne scomparsa il 16 settembre 1992. Il suo corpo non è mai stato trovato. In aula c’era il presunto assassino, Andrea Bellia, con il suo avvocato Pilar Castiglia,e il resto della famiglia di Simona, assistita dall’avvocato Giuseppe Fiorito. L’imputato si è sempre professato innocente, respingendo le accuse e negando ogni responsabilità. I giudici ieri hanno rinviato la trattazione del processo al prossimo 11 marzo. Quel giorno si tratteranno eventuali questioni preliminari, e si saprà se i giudici disporranno o meno una riapertura dell’istruttoria in appello. Secondo quanto è emerso in aula, l’ipotesi dell’accusa è che Simona sia stata uccisa perché aveva scoperto un tradimento di Bellia e l...
Agrigento, Cronaca, Sicilia

Bagno di sangue, stermina la sua famiglia e si spara

Licata (Agrigento). Questa mattina, intono alle 7.30, in contrada Safarello, si è verificato un quadruplice omicidio. Angelo Tardino, classe 1974, dopo essersi recato a casa del fratello Diego, classe 1977, e utilizzando una pistola Beretta cal. 9x21, lo ha ucciso insieme alla cognata Alexandra Angela Ballachino, classe 1982, ed ai nipoti di 11 e 15 anni. Si è poi allontanato, lungo la via Mauro De Mauro, dove ha deciso di suicidarsi esplodendosi un colpo alla tempia con una pistola a tamburo marca Bernardelli. Entrambe le armi erano legalmente detenute. Ritrovato pochi istanti dopo dai Carabinieri che erano già sulle tracce, dopo averlo intrattenuto al telefono, è stato immediatamente soccorso e trasportato in elisoccorso presso l’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Le sue condizio...
Catania, Cronaca, Sicilia

Morto presunto omicida di Jenny: forse si è suicidato

E' stato trovato morto, in un casolare abbandonato del rione Campo di mare di Catania, il 30enne sospettato del femminicidio di Giovanna Cantarero, la 27enne uccisa a colpi di pistola nella tarda serata del 10 dicembre scorso in una strada della periferia tra Misterbianco e Catania. Il presunto assassino di Jenny si chiamava Sebastiano Spampinato. L’uomo era sposato. Era impiegato in un centro scommesse in un paese della provincia etnea e aveva frequentazioni in ambienti criminali. Era un ultras del Catania Calcio. L'uomo avrebbe avuto una relazione definita burrascosa con la vittima, mai denunciata, e non è l'ex convivente della 27enne e padre della bambina che la coppia aveva avuto. L'ipotesi privilegiata è che si sia suicidato. Sul posto sono presenti i carabinieri del Comando pro...
Catania, Cronaca

Omicidio a Misterbianco, la vittima è Giovanna Canteraro

Si chiamava Giovanna Canteraro, la ventisettenne uccisa a colpi di pistola nel rione Lineri, a Misterbianco. Lascia una bimba di un anno e mezzo. I carabinieri indagano sulle sue frequentazioni. Sul luogo della tragedia, rabbia e dolore. La ricostruzione. Alle ore 21.30 di ieri, venerdì 10 dicembre, la ragazza stava uscendo dal panificio in cui lavorava, in via Alfredo Nobel 42, quando è stata raggiunta dagli spari al volto. Sul posto intervenuti i soccorritori del 118, ma per lei purtroppo non c’è stato nulla da fare. Il medico legale e l’ambulanza, scortati dalla volante dei carabinieri, hanno raggiunto il Policlinico ma invano. Foto articolo: Gazzetta del Sud
Cronaca, Italia

Omicidio Chiara Ugolini, suicida presunto omicida Emanuele Impellizzeri

Emanuele Impellizzeri, catanese di 38 anni, si è impiccato nella sua cella nel carcere di Verona. Era stato arrestato con l'accusa di avere ucciso, il 5 settembre scorso, Chiara Ugolini, 27 anni, sua vicina di casa a Calmasino di Bardolino. Il fatto è accaduto alle prime ore di oggi, giorno in cui doveva essere interrogato per rispondere dell'accusa di omicidio. A rendere nota la tragica notizia, è stato il sindacato di polizia penitenziaria. Si conclude così, anche se non formalmente, la triste vicenda: il giallo rimane, perché Emanuele Impellizzeri si era sempre avvalso della facoltà di non rispondere.
Cronaca, Italia

Riprende la moglie mentre la uccide, poi si costituisce

Un uomo di settantatré anni, Francesco Nunziata, di San Gennarello di Ottaviano, nel Napoletano, si è costituito ai carabinieri dopo aver ucciso la moglie, Vincenza Tortora, di anni sessantatré, e ferito il presunto amante, un quarantaseienne, originario di Sant’Anastasia. Il presunto amante della vittima sarebbe ora ricoverato in ospedale e si troverebbe in precarie condizioni di salute. Il Nunziata avrebbe dichiarato ai carabinieri di avere ucciso la moglie per gelosia e il presunto incontro con l'amante ha scatenato in lui una forza omicida. A rendere ancora più inquietante quanto accaduto, un retroscena singolare: il marito avrebbe ripreso l'omicidio della moglie; adesso le immagini sarebbero al vaglio degli inquirenti. Foto articolo: immagine di repertorio
Caltanissetta, Cronaca

Gela, condannata per omicidio e ritorna in carcere dopo il Covid

Gela, condannata per omicidio e ritorna in carcere dopo il Covid: era ai domiciliari per problemi di salute ma ora torna dietro le sbarre Gela. La donna, condannata a 22 anni di reclusione per un omicidio avvenuto nel 1992, era stata scarcerata in piena emergenza Covid-19, per motivi di salute. Nella tarda serata di ieri, i poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza, hanno eseguito un provvedimento che dispone la carcerazione, emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta, che ha revocato la richiesta di ammissione provvisoria alla detenzione domiciliare, a carico della gelese Di Dio Maria Rosa, di 61 anni, denominata la "Mantide religiosa". La stessa deve scontare una pena residua di 7 anni per i reati di omicidio aggravato in concorso, associazione...
Cronaca

Incinta all’ottavo mese pugnalata e impiccata: orrore e sgomento

Incinta all'ottavo mese pugnalata e impiccata: orrore e sgomento. Sui social c'è in atto una grande mobilitazione contro questo terribile assassinio Un omicidio di una violenza e spietatezza inaudite: il terribile fatto è accaduto in Sudafrica, in un parco nei pressi di Johannesburg, dove è stato rinvenuto il corpo di una giovane 28enne; la vittima, all'ottavo mese di gravidanza, è stata prima accoltellata e poi impiccata ad un albero. La futura mamma si chiamava Tshegofatso Pule ed i social si sono mobilitati contro questo orribile fatto, specie su Twitter dove è diventato virale l'hashtag #JusticeForTshego. Un orrendo assassinio di cui ora si chiede giustizia, con una condanna esemplare che possa essere inflitta prima possibile contro l'autore di questo omicidio. LEGGI LE ULTIM...
Caltanissetta, Cronaca, Sicilia

Omicidio a Caltanissetta, fermati gli autori coi vestiti ancora sporchi di sangue

Omicidio a Caltanissetta, fermati gli autori coi vestiti ancora sporchi di sangue, stavano cercando di far perdere le loro tracce Durante la notte del 04 giugno 2020 i Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta hanno fermato tre soggetti pakistani per l’omicidio commesso in danno di un loro connazionale nel quartiere “strata foglia”. L’immediato intervento dei militari ha permesso di individuare un’abitazione nei pressi del luogo in cui si era consumato il delitto, luogo in cui gli autori dell’omicidio avevano trovato rifugio, grazie anche alla collaborazione di un terzo extracomunitario. I militari li hanno sorpresi all’ultimo piano di una palazzina di via Fornaia, mentre provavano a far perdere le loro tracce, ancora con i vestiti usati durante la consumazione del delitto addoss...