Stato di emergenza, nuovo Decreto di Conte e nuove restrizioni fino al 31 dicembre

Si sono sollevate critiche dalle opposizioni e perplessità dalla maggioranza dopo le parole del premier Giuseppe Conte che ha dichiarato lo “stato di emergenza” fino al 31 dicembre di quest’anno.

Il presidente del Consiglio ha spiegato la necessità di questa scelta proprio per monitorare al meglio l’andamento dei contagi in Italia che comunque ogni giorno registra nuovi casi.

Martedì 14 luglio scadono le restrizioni attualmente in vigore e sarà emanato un nuovo decreto, con il quale in Governo non solo conferma le attuali misure di contenimento, ma ne limerà altre.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, rimarrà l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi chiusi e si dovranno lasciare le proprie generalità nei locali pubblici che si frequenteranno e che verranno conservate per due settimane.

Dovrebbe mantenersi il divieto di ballo nei luoghi chiusi almeno fino alla fine di luglio; continuerà ovviamente ad essere vietato ogni assembramento, con i controlli che proseguiranno nei luoghi della movida e anche sulle spiagge. Rimane ancora l’incognita sulle sagre, sulle fiere e sugli eventi pubblici, per il quale si attende il parere del Comitato tecnico scientifico.

Sarà prorogato il divieto di ingresso a chi proviene da 13 paesi, considerati a rischio, anche utilizzando gli scali: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Kuwait, Oman, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e Moldova, Brasile, Cile, Panama, Perù e Repubblica Dominicana.

Gli italiani, che vivono o sono passati in uno di questi Stati, possono rientrare ma devono mettersi in quarantena; rimane l’obbligo di rimanere in isolamento 14 giorni anche per chi arriva dagli Stati Uniti.

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