Santa Venerina e Trecastagni, lotta al lavoro sommerso: Scoperti 14 lavoratori in nero su 25 controllati. Sospese tre attività imprenditoriali

I Carabinieri del N.I.L. di Catania, coadiuvati dai militari delle Stazioni di Santa Venerina e Trecastagni, nei giorni scorsi,  nell’ambito di una serie di controlli ai “Night Club, Pub, Sale Bingo, Internet Point e luoghi di ritrovo”,  hanno conseguito i seguenti risultati:

Denunciato  un 35enne di Santa Venerina, quale amministratore unico di una ditta operante in quella Via Stabilimenti, poiché ritenuto responsabile di aver installato ed utilizzato impianti di videosorveglianza sul luogo di lavoro senza l’accordo sindacale, ovvero l’autorizzazione dell’I.T.L. di Catania.

Adottato provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di tre ditte:

La prima a Santa Venerina (distributore di carburanti con annesso bar ristoro) per aver occupato  2 lavoratori in nero su 8 presenti; la seconda a Trecastagni (ristorazione) per aver occupato 5 lavoratori in nero su 5 presenti (100%); la terza sempre a Trecastagni (ristorazione) per aver occupato 4 lavoratori in nero su 9 presenti.

Ispezionata un’altra ditta di Santa Venerina (struttura ricettivo-turistica) che impiegava 3 lavoratori a tempo pieno malgrado il contratto collettivo fosse applicato a tempo parziale. In questo caso i carabinieri hanno provveduto ad elevare sanzioni, per il recupero contributivo e assicurativo, per euro 15.000.

Nel complesso i militari hanno elevato sanzioni per oltre 60.000 euro.

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