San Michele di Ganzaria, cacciato dalla Polizia Municipale, risponde il sindaco

San Michele di Ganzaria, chiede l’autocertificazione per recarsi all’ospedale Gravina di Caltagirone: cacciato dalla Polizia Municipale, risponde il sindaco

Succede a San Michele di Ganzaria: un uomo si è recato presso la stazione della Polizia Municipale e, come leggerete, a suo dire, è stato cacciato bruscamente dal comandante, nonostante lui si fosse recato lì per richiedere il modulo aggiornato dell’autocertificazione; postata sul gruppo Facebook “San Michele di Ganzaria online” la sua versione dei fatti, non è tardata la risposta del sindaco.

La versione dell’utente sul fatto accaduto

«Carissimi concittadini sammichelesi voglio tanto raccontarvi una spiacevole situazione di stamattina mi conoscete tutti sono Metoldo Vincenzo e faccio da tempo una cura anticoagulante tao all’ospedale Gravina di Caltagirone per problemi cardiaci.

Visto che ulteriormente cambia l’autocertificazione e non o stampante in mio possesso e non posso recarmi da qualche amico mi sono rivolto all’ufficio del corpo di polizia municipale dove sono stato cacciato dal nostro comandante dei vigili urbani dicendomi o te lo scarichi o vai a cercare i carabinieri costringendomi a continuare ad andare in giro a cercare questa ulteriore autocertificazione.

A quel punto lo devo dire mi sono molto arrabbiato visto che il nostro comandante non stava facendo altro. Grazie all’intervento della nostra e dico santa donna per tutto quello che fa per la nostra comunità Patrizia Masuzzo ho ricevuto subito l’autocertificazione e così sono potuto ritornare alla mia abitazione. Ora io mi chiedo e giusto essere stato cacciato da colui che doveva fare semplicemente il suo dovere?».

La risposta del sindaco Gianluca Petta

«Carissimo Vincenzo e con questo mi rivolgo a tutti coloro i quali leggono. Il comandante, persona veramente perbene, che in questo momento sta insieme a noi lavorando cercando di garantire i servizi alla nostra comunità, “rischiando” per la sua salute e quella dei suoi familiari, ha fatto quello che sto facendo io e gli altri operatori, ovvero, tra le altre cose, far rispettare una prescrizione, ovvero che l’accesso al comune è interdetto al momento per tutti i cittadini!

Ma questo non per capriccio o arroganza o per essere scortese con te, ma perché sono disposizioni di legge, ci sono avvisi a caratteri cubitali, abbiamo stampato i modelli di cui si parla e sono a disposizione dei vigili, della Protezione Civile, chiamare al numero di pubblica utilità 0933971016 per averli, al mio numero 3355795135, per non parlare del sito istituzionale dove si trova il modello o nelle pagine social, insomma dove si vuole.

Metto la mia persona a difesa della mia comunità, credimi con tutto me stesso, così come metto a difesa i miei collaboratori che posso garantire a tutti stanno mettendo l’anima per proteggere tutti noi, meritano tutto il rispetto e la comprensione, danno tutto il supporto, i consigli, le informazioni, i chiarimenti e tutto ciò che è necessario.

Pertanto chiedo a tutti collaborazione e attenersi scrupolosamente alle disposizioni tutte, compresa quella di non entrare in Comune, sino a nuove disposizioni.

Questo per il bene vostro e di tutti noi. Lo sai che ti voglio bene. Evitiamo sin da subito ad accusare, schernirci o altro. Tutti, addetti ai lavori e non, adesso quanto mai dobbiamo sentirci un’unica cosa. Avere una voce unica, essere collaborativi e volersi bene».

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