Riapertura scuole gennaio, 50% in presenza solo per Regioni gialle, arancioni

Riapertura scuole gennaio, 50% in presenza solo per Regioni gialle e arancioni. Ecco la nota del Ministero dell’Istruzione.

Riapertura scuole gennaio. Ecco la nota ufficiale del Ministero dell’Istruzione che conferma la didattica in presenza per le scuole superiori al 50% a partire dall’11 gennaio.

Più precisamente, con la nota ministeriale a firma del capo dipartimento Max Bruschi viene recepito il nuovo decreto legge (n.1 del 5 gennaio 2021) con tutte le misure previste anche per la scuola. Infatti, come riportato dalla nota ministeriale, dal 7 al 16 gennaio:

“La scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado continuano ad operare secondo quanto stabilito dal DPCM 3 dicembre 2020 (zone gialle e arancioni, 100% in presenza; zone rosse, 100% in presenza per i servizi educativi, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado, integralmente a distanza per il secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado); per la scuola secondaria di secondo grado, nei giorni 7, 8 e 9 gennaio, l’attività didattica si svolge a distanza per il 100 per cento della popolazione studentesca delle istituzioni scolastiche”.

LEGGI LA NOTA DEL MINISTERO

Tuttavia, per tutte le istituzioni scolastiche c’è anche “la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

LEGGI ANCHE: ULTIM’ORA, vertice in Sicilia sulla scuola: ipotesi didattica a distanza per tutti

Infine, dall’11 al 16 gennaio 2021, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado nelle regioni “gialle” e “arancioni” “adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica garantendo almeno al 50 per cento della popolazione studentesca l’attività didattica in presenza”. Per le regioni “rosse”, in questo caso, oltre l’attività didattica a distanza al 100% è prevista anche distanza “la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

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Foto articolo: Immagine di repertorio

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Più precisamente, con la nota ministeriale a firma del capo dipartimento Max Bruschi viene recepito il nuovo decreto legge (n.1 del 5 gennaio 2021) con tutte le misure previste anche per la scuola. Infatti, come riportato dalla nota ministeriale, dal 7 al 16 gennaio:

“La scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado continuano ad operare secondo quanto stabilito dal DPCM 3 dicembre 2020 (zone gialle e arancioni, 100% in presenza; zone rosse, 100% in presenza per i servizi educativi, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado, integralmente a distanza per il secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado); per la scuola secondaria di secondo grado, nei giorni 7, 8 e 9 gennaio, l’attività didattica si svolge a distanza per il 100 per cento della popolazione studentesca delle istituzioni scolastiche”.

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Tuttavia, per tutte le istituzioni scolastiche c’è anche “la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

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Infine, dall’11 al 16 gennaio 2021, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado nelle regioni “gialle” e “arancioni” “adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica garantendo almeno al 50 per cento della popolazione studentesca l’attività didattica in presenza”. Per le regioni “rosse”, in questo caso, oltre l’attività didattica a distanza al 100% è prevista anche distanza “la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

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