Putin usa armi chimiche? NATO pronta a reagire contro la Russia

Prosegue l’offensiva dell’esercito russo contro le città ucraine, ma gli attacchi avvengono quasi solo con bombardamenti di artiglieria e lancio di missili. Oggi sarebbe stato distrutto il principale deposito di carburante degli ucraini nei pressi di Kiev, ma sul campo l’avanzata russa sembra in una fase di stallo: l’esercito di Kiev resiste, si difende e contrattacca guadagnando terreno, soprattutto ad Est della capitale. Secondo il ministero della difesa Ucraino, le truppe ucraine hanno occupato le posizioni difensive fino a 35 km ad Est della capitale, approfittando del ritiro di alcune unità russe in difficoltà con i rifornimenti.

Continua anche la battaglia di Mariupol, città chiave per il controllo del mare d’Azov: secondo il sindaco della città, potrebbero essere 300 i morti nel teatro che era diventato un rifugio antiaereo e che era stato colpito il 16 Marzo scorso. Secondo il presidente Zelensky, in città rimangono asserragliate 100.000 persone private di ogni aiuto. Ieri le forze russe avrebbero sequestrato 11 mezzi per i corridoi umanitari. A Kharkiv nella notte vi sono stati pesanti attacchi missilistici: l’esercito russo avrebbe ucciso almeno quattro civili, sarebbe stato bombardato il Policlinico.

Oggi le forze russe hanno dato il via ad un’operazione per rimettere in sicurezza il porto dove ieri la Marina Ucraina aveva danneggiato la grande nave da sbarco insieme ad altre due unità.

Il governatore della regione di Lugansk denuncia l’uso di armi proibite, in particolare bombe al fosforo. La Russia ufficialmente smentisce l’utilizzo di bombe al fosforo, cosa è che è stata più volte denunciata dalle autorità di Kiev e non solo in questi giorni di combattimento.
Invece, accusa gli Stati Uniti per laboratori che in Ucraina sarebbero stati edificati per costruire armi chimiche e biologiche, addirittura -secondo Mosca- sarebbe coinvolta la figura del figlio di Biden: Secondo il ministro russo Peskov “l’uso di armi chimiche russe nel conflitto servirebbero solo a distogliere l’attenzione dallo scandalo causato dalle prove dello sviluppo di un arsenale biologico messo a punto dagli Stati Uniti anche in Ucraina”

Nella giornata di ieri si è svolta la prima giornata di Consiglio Europeo a Bruxelles con la partecipazione del presidente americano Biden, dove è stato stipulato un patto tra Stati Uniti e Unione europea per aumentare l’approvvigionamento di armi a favore dell’Ucraina ma non dell’intervento militare: la NATO interverrà solo in caso di uso di armi chimiche.

Intanto Bruxelles potrebbe decidere un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia: un’ulteriore stretta per società e oligarchi russi, ma anche all’uso della riserva in oro da parte della banca centrale di Mosca.

Sul fronte diplomatico, prosegue il tentativo di mediazione della Turchia: il presidente Erdogan ha annunciato un suo incontro con Putin nei prossimi giorni, mentre il leader cinese, in un colloquio con l’inglese Boris Johnson, ha assicurato di volere assolutamente la pace e si volersi spendere in questa direzione. Anche l’India e la Cina, che hanno accusato la NATO di perseguire una politica obsoleta tramite e sanzioni che non porterebbero a niente, hanno dichiarato di volersi muovere in questa direzione.