Pandemia, inquinamento e biodiversità: c’è un legame? Risponde l’Onu

Onu. In occasione della giornata mondiale della natura si fa sentire a gran voce L’Onu. Un monito quello del presidente Guterres che molto fa riflettere tutti quanti. Un forte legame tra le pandemie, l’inquinamento e la perdita di biodiversità.

Ecco quanto dichiarato:

“La natura ci ha parlato forte e chiaro attraverso l’emergenza pandemica – ha detto in un messaggio il segretario generale dell’Onu António Guterrez : ci ha detto che il nostro ecosistema è malato e che bisogna agire quanto prima per ripristinarlo. C’è un legame diretto tra pandemia, inquinamento che causa i cambiamenti climatici e impoverimento della biodiversità sul pianeta. Ecco perché tutto il 2020 è dedicato alla biodiversità”. Aggiungendo ancora, “ogni quattro mesi si diffonde tra gli esseri umani una nuova malattia infettiva di origine animale (come Ebola, Sars, Mers e ora il Covid-19). Un ecosistema sano ci protegge da queste malattie. La biodiversità rende più difficile la diffusione dei patogeni, che prosperano fra specie uniformi, in ambienti inquinati, in assenza di zone cuscinetto naturali che pongono una distanza fra l’uomo e gli animali. Purtroppo però la biodiversità si è fortemente impoverita negli ultimi decenni, tanto che ora sono a rischio estinzione oltre un milione di piante e di specie animali. Eppure può giocare un ruolo essenziale per prevenire future pandemie: se riuscissimo a fermare la perdita di biodiversità e a invertire la rotta, ci farebbe da scudo agli agenti patogeni di origine animale”. (FONTE SOLE24ORE)

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foto articolo: immagine di repertorio.

 

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