Operatrice comunità per minori accusata di violenza sessuale su 13enne

Un’operatrice dipendente di una comunità per minori nel Nisseno è stata rinviata a giudizio con l’accusa di violenza sessuale ai danni di un ragazzo che all’epoca dei fatti aveva 13 anni.

Gli episodi finiti a processo, in cui il giovane si è costituito parte civile, risalgono all’estate del 2016. Secondo l’accusa la donna, contro la volontà del ragazzo minorenne, lo avrebbe costretto a subire più rapporti sessuali contro la sua volontà.

La prima volta lo avrebbe sorpreso nella lavanderia della struttura che l’ospitava, lì l’avrebbe baciato palpeggiandogli il sedere. Quella notte si sarebbe poi introdotta nella sua stanza costringendolo ad avere un rapporto sessuale completo, e la stessa cosa si sarebbe ripetuta anche la notte successiva.