Cultura

Omicidio in fasce – Il delitto di Loris Stival, il nuovo racconto investigativo di Rino Sciuto

Rino Sciuto è al suo terzo libro, secondo con etichetta Racconti Investigativi. Il Luogotenente dei Crimini Violenti del R.O.S. Carabinieri, oggi in congedo, autore noto al pubblico per “ROBERTA RAGUSA – L’amica che non ho mai conosciuto (Diario d’indagine di un investigatore)” e “LISTENER – Uomini in ascolto (Roberta nell’aldilà delle parole)”, vuole accompagnare il lettore dentro un altro racconto investigativo che, come il caso Ragusa, ha segnato la sua vita di uomo, di padre e di Carabiniere, quello del piccolo Loris Stival, un caso che lui stesso ha definito “una vittoria investigativa che mai avrei voluto conseguire”.

In questa opera, l’autore percorrerà con la mente i giorni che precedettero il coinvolgimento dei Crimini Violenti del ROS nelle indagini, quelli d’impiego nella “nobile terra di Sicilia”, in particolare nella provincia iblea, le poche ore libere di quel mese di dicembre del 2014.

Come negli altri due libri, Rino Sciuto conduce il lettore sin dentro l’apparato investigativo che elabora, analizza e percorre tutti i chilometri di quel tragitto investigativo, talvolta anche ripido e tortuoso, che diventa implacabilmente “frammento di vita incancellabile”, comunque esso finisca.

“Omicidio in fasce”, oltre a lanciare un messaggio a tutti coloro che sapendo, o percependo, di avere un familiare che esterna “silenziosi malesseri”, sono sopraffatti dall’innaturale gesto di nascondere la polvere sotto il fatidico tappeto, vuole essere anche una sorta di prontuario conoscitivo per chi si addentra nei sentieri criminologici e in quelli investigativi.

Lo stile di Rino Sciuto, stavolta arricchito anche di particolari che nulla hanno a che vedere con le indagini stesse, rimane sempre quello semplice, chiaro, diretto e da Carabiniere.

L’autore

Rino Sciuto, l’autore

Rino SCIUTO, Baldassare all’anagrafe, nasce nel 1961 a Buseto Palizzolo, in provincia di Trapani, dove ha vissuto fino al 1983. Figlio di Salvatore, detto “Turiddu”, e Maria, detta “Marietta”, ha una sorella, Antonina o “Nuccia”.

Finiti gli studi, svolge vari lavori, come aiuto pasticciere e aiuto cuoco in un villaggio turistico, operaio edile e operaio agricolo. Tutti lavori temporanei che alla fine del 1982, resosi conto che l’amata terra di Sicilia non gli avrebbe offerto molte certezze future, lo portano ad arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri. Era il 16 giugno del 1983 quando lascia la sua terra ed è incorporato nel 70° Corso Allievi Carabinieri presso la I Compagnia della Scuola Allievi di Roma, dove, dopo quasi 6 mesi di corso, indossa gli alamari da Carabiniere. Durante il corso partecipa al concorso per “Allievo Sottufficiale” per il biennio 1984-1986. Finito il corso da carabiniere e specializzatosi “Fotografo – addetto sviluppo e stampa”, arriva la prima destinazione quale “Addetto fotografo” presso la sezione Rilievi Tecnici del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri Napoli I (febbraio 1984).

Dopo qualche mese risulta ammesso al 37° Corso biennale sottufficiali Carabinieri e viene trasferito a Velletri per la frequenza del primo anno accademico. A settembre del 1985 inizia il secondo anno presso la sede di Firenze. Tra il primo e il secondo anno accademico, cinquanta
giorni di tirocinio alla stazione Carabinieri di Vicari, in provincia di Palermo. Finito il corso sottufficiali e promosso Vice Brigadiere, il 16 giugno del 1986, viene trasferito al Reparto Operativo Carabinieri di Roma, all’epoca “punta di diamante investigativa” dell’Arma, dove resta sino al 30 agosto del 1990. A settembre del 1990 assume il comando della stazione Carabinieri di Jenne, piccolo borgo in provincia di Roma, arroccato sui Monti Simbruini, dove rimane sino al 9 settembre del 1993 e dove, ancora oggi, ama rifugiarsi e rilassarsi. Ad aprile del 1991, un importantissimo passo personale: sposa Cristina, che ad agosto del 1992 lo rende orgogliosamente papà di Maria Sveva.

Nell’estate del 1993, la chiamata al R.O.S., Raggruppamento Operativo Speciale, dove giunge il 10 settembre del 1993 e in cui rimane per ben 24 anni, sino al giorno in cui lascia l’Arma, il 22 maggio 2017, con il grado di Luogotenente.

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Pubblicato da
Daniele Cultrona

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