NurSind, ennesima protesta all’ospedale Gravina. Di Masi: “Annunci manager ASP? Le bugie hanno le gambe corte”

È in corso in queste ore una nuova protesta del NurSind presso l’ospedale “Gravina” di Caltagirone. Sul posto, non solo i rappresentanti del sindacato, ma anche rappresentanti politici di un certo spessore, come il segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo, e il candidato a sindaco alle prossime elezioni amministrative, Fabio Roccuzzo.

È Francesco Di Masi, segretario Aziendale NurSind di Catania, a spiegare alla nostra giornalista Francesca Giarratana i motivi dell’ennesima protesta: “La nave sta affondando – riferendosi al nosocomio calatino – per la carenza di personale sanitario, infermieristico, medico, di supporto. Nel 2017 l’Azienda aveva previsto un organico di 1270 medici, a quel tempo erano 880, ebbene, a distanza di pochi anni, non solo non sono aumentati, ma addirittura diminuiti, oggi se ne contano 770. Siamo seriamente preoccupati. Il nostro compito è quello di assicurare assistenza sanitaria al malato, ma non siamo in condizioni di farlo”.

In un video postato sulla pagina Facebook “Fabio Roccuzzo sindaco”, Di Masi commenta l’annuncio del manager dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza, fatto durante la sua visita a Caltagirone nei giorni scorsi: “Le bugie hanno le gambe corte. Più volte abbiamo chiesto le sue dimissioni, perché il degrado in cui versa tutta l’ASP di Catania è assolutamente palese”.

Scopo della manifestazione, che si protrarrà anche questa notte, è quello di accelerare i tempi, provvedere nell’immediato, nel giro di pochi giorni, per risolvere queste criticità: “Tra qualche settimana la situazione sarà ancora più grave con l’inizio delle ferie estive”, ci spiega Di Masi che, sempre nella stessa diretta social denuncia ciò che è successo giusto ieri: “Nel reparto di Chirurgia generale c’era un solo infermiere al fronte di 17 malati, è impensabile assicurare assistenza sanitaria a queste condizioni”.

“L’ennesimo disastro della sanità siciliana – spiega il segretario del PD Barbagallo –. Siamo qua per denunciare col NurSind la grave situazione che c’è nelle periferie regionali. Purtroppo la sanità targata Musumeci ha penalizzato il territorio. Servono misure urgenti, drastiche, che Musumeci non è stato in grado di assicurare”, conclude il deputato regionale.

“Va dato atto al NurSind di essere un sindacato presente sul campo, che da sempre si fa carico delle esigenze di tutelare il diritto alla sanità – premette il candidato a sindaco Fabio Roccuzzo –. I dati che denunciano purtroppo li conosciamo bene. Noi come “Caltagirone che verrà” abbiamo lanciato da mesi iniziative volte a salvaguardare il nostro ospedale. C’è in campo un disegno politico, strategico, che penalizza l’ospedale di Caltagirone. Noi ci opporremo in tutti i modi possibili e immaginabili. La nostra presenza qui oggi, insieme a quella di tanti cittadini, di tanti candidati al Consiglio comunale, di diversi deputati regionali, è la conferma di come per noi, l’ospedale di Caltagirone, era e rimane una priorità assoluta e insindacabile”.

Foto articolo: Francesca Giarratana