Mix vaccini? Ema frena e lascia responsabilità alle Regioni

Ricevere la prima dose di un vaccino e la seconda dose di un altro vaccino è una possibilità al vaglio dei massimi esperti, ma il tempo stringe e bisognerà prendere decisioni in tempo utile, per permettere a chi si è già sottoposto alla prima somministrazione di fare anche la seconda.

Lo hanno definito in gergo “mix”, in realtà ha un nome più scientifico, parliamo di vaccinazione eterologa. Ma è efficace? E soprattutto, è sicura?

“Sulla base delle esperienze del passato, sembra una strategia che può essere impiegata, ma su quelli Covid-19 ci sono prove limitate ed è importante raccogliere maggiori informazioni e monitorare con attenzione”. Così si è espresso Marco Cavaleri dell’Ema.

E scendendo sullo specifico, parlando di AstraZeneca, perché tutto questo trambusto è stato creato dai “problemi” causati da questo vaccino, Cavaleri ha dichiarato: “AstraZeneca è approvato in Unione europea in due dosi, in un intervallo tra quattro e 12 settimane. Spetta agli Stati membri decidere se vogliono usarlo in due dosi o preferire, per qualche ragione, dare la seconda dose con un vaccino Rna messaggero”. Insomma, un modo elegante per defilarsi, scrollandosi di dosso, almeno per ora, ogni responsabilità.