Ministra Azzolina, scuole aperte in estate: le regioni decidono

In seguito a questa seconda ondata di Coronavirus, a vedersi privati e limitati del normale svolgimento delle attività quotidiane, sono grandi e piccini.

Molti imprenditori hanno dovuto abbassare le saracinesche dei propri locali, molti altri hanno dovuto chiudere l’attività ed altri ancora hanno avuto la possibilità di continuare in modalità smart-working.

A subire questa crisi e questa intera situazione drammatica anche le scuole di ogni grado e le università. Proprio a tal proposito, la ministra Lucia Azzolina ha disposto un nuovo piano da sottoporre al vaglio delle regioni e che ha già ottenuto parere favorevole dei sindacati di settore. Un progetto che potrebbe trasformarsi in realtà nel caso in cui vi fossero nuovi lockdown od ulteriori gravose restrizioni. L’idea sarebbe quella di prorogare la durata del corso di studio sino luglio. Lo scopo sarebbe quello di recuperare le lezioni perse a causa delle restrizioni.

Un progetto ancora non proprio considerato fattibile, dato che cominciano a prospettarsi ulteriori problematicità. Infatti prorogare le attività didattiche sino a luglio soprattutto nel meridione significherebbe esporre gli studenti a frequentare corsi di presenza sotto il sole che scotta date le elevate temperature che ogni anno si raggiungono.

In base a questa considerazione si potrebbe allora ritenere più conveniente posticipare gli esami a luglio per terze medie ed esami di maturità. Inoltre, potrebbero integrarsi lezioni il sabato ed evitare proroghe in termini di tempo per i corsi di studi stessi.

Diciamo che per ora sono solo idee che hanno come scopo quello di tutelare il diritto allo studio, ma che dall’ altro imporrebbero un notevole sacrificio a studenti e famiglie.

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