Il colore del 2021: Giallo, arancione, rosso.. o verde speranza?

Capodanno e le sue tradizioni, nel 2021 c’è aria di novità e la voglia di ricominciare a vivere è tanta.

Il Capodanno e la sua storia

La storia del Capodanno, una festività di origine pagana, affonda le sue radici all’epoca dei babilonesi, che però di solito celebravano il cambio tra un anno e l’altro in corrispondenza dell’equinozio di primavera, restituendo gli attrezzi agricoli ricevuti in prestito come segno di buon proposito per la nuova annata. Nel 46 a.C. Giulio Cesare dettò poi il passaggio al calendario giuliano e la festa, che per gli antichi romani aveva lo scopo di celebrare il dio Giano (probabilmente la divinità principale del pantheon in epoca arcaica) iniziò così a cadere tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. A partire dal 1582, con l’introduzione dell’attuale calendario da parte di Papa Gregorio XIII, la storia ha poi preso una direzione ben precisa, ed ecco il Capodanno così come lo conosciamo.
Brindisi
Al giorno d’oggi, in Italia, il Capodanno è accompagnato, nella notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio, dal tipico veglione, in cui si cena insieme ad amici e familiari e si consumano i piatti tipici della tradizione italiana come lenticchie, cotechino, zampone e stinco. Allo scoccare della mezzanotte si sparano i fuochi artificiali, si stappano bottiglie di spumante  e si brinda al nuovo anno. Il Capodanno viene anche festeggiato,  nelle piazze.
I riti scaramantici,  per attirare a sé fortuna e ricchezza, sono quelli di indossare biancheria intima rossa, gettare dalla finestra oggetti vecchi, mangiare lenticchie, melograni, uva passa, baciare sotto il vischio la persona amata. Queste fin qui citate sono le principali tradizioni italiane.
In Spagna è usanza mangiare dodici chicchi di uva allo scoccare della mezzanotte. In Germania si festeggia in maschera. In Giappone ci si reca nei templi a bere sakè e ad ascoltare centootto colpi di gong. In Perù ed Ecuador si bruciano per strada dei manichini di cartapesta. In Brasile bisogna indossare abiti dorati o bianchi. Un  Capodanno  è quello cinese, il quale viene però festeggiato tra il 21 gennaio e il 19 febbraio.

Notte di San Silvestro, le tradizioni più curiose (e portafortuna)

Lenticchie e cotechino
Gli antichi dicevano sempre che a San Silvestro si dovevano mangiare lenticchie, perché portavano prosperità. E in effetti le lenticchie ricordano le antiche monete d’oro, così per Capodanno è tradizione regalare un portamonete pieno di lenticchie, con l’auspicio che si possano trasformare in monete.
Botti, fuochi d’artificio e tappi dello spumante
Anche se vietati da varie ordinanze, c’è chi non rinuncerà ai tradizionali botti di Capodanno. Un po’ per gioco e un po’ per scaramanzia, le credenze popolari vogliono che i petardi, con il loro rumore, spaventino spiriti maligni e diavoletti. Se si è contrari ai botti, si può sempre stappare con fragore lo spumante della mezzanotte, perché il tappo allontanerà il malocchio.
L’usanza più caratteristica come rito di eliminazione del male, fisico e morale, accumulatesi nell’anno trascorso, è lanciare i cocci a mezzanotte. 

L’usanza è variamente diffusa in Italia, ed è ancora viva in grandi città come Roma e Napoli, spesso con danni alle automobili in sosta e talvolta anche agli incauti passanti.

Ai cocci rotti, poi, si accompagnano gli spari, col duplice significato di cacciare gli spiriti maligni, e di esprimere allegria: quest’ultimo significato ha assunto un ruolo prevalente nella coscienza popolare, durante gli ultimi anni.

All’inizio dell’anno, queste tradizioni hanno soprattutto l’obiettivo di assicurarsi l’abbondanza, il benessere e la felicità per l’intero anno. 

Il rosso ad esempio era ritenuto simbolo di regalità e ancora oggi gli attribuiamo questo significato. I colori incidono per un  lato comunicativo oltre a quello estetico.Il rosso è il colore della vitalità, esprime in questo periodo la capacità di rinascere e rappresenta l’energia di un nuovo inizio.Il colore rosso è anche simbolo di cuore, amore e di sensualità,  che portano tutti , ad indossare  biancheria intima di colore rosso la notte di San Silvestro, perché per tradizione porterà fortuna al nuovo anno.E si sa, di fortuna più ce n’è meglio è! (Mai come quest’anno ne abbiamo bisogno davvero tutti)

Il 2020 è stato un anno difficile, da dimenticare ma il cui segno rimarrà indelebile sulla nostra pelle.

Abbiamo chiesto ad alcuni cittadini , quale è stato l’evento negativo o positivo del 2020.

Lilliana 52 anni risponde che la cosa più bella del 2020 è stato poter vivere in più e in maniera diversa la famiglia, riappropriarsi della lentezza, e quella negativa, “buttare via i chili di troppo”.

Per Giulia bisogna “buttare via  la malattia, la sofferenza, la solitudine”.

Renzo: “Se in un periodo come l’adolescenza, come in questo caso, siamo costretti a stare chiusi in casa e a non fare milioni di cose che in un periodo come l’adolescenza, come in questo caso, siamo costretti a stare chiusi in casa e a non fare milioni di cose che in un periodo normale avremmo certamente fatto, di sicuro ci viene difficile accettarlo.

Infine Agnese di solo 11 anni chiede: “Caro odiato Coronavirus, vorrei concludere con una richiesta. Prenditi una pausa, possibilmente perenne, per favore, lascia a me e al mondo intero un po’ di tregua e la possibilità di tornare alla vita di una volta”.

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