I giovani? Sempre più soli e vittime, soprattutto su internet

Secondo quanto riportato dai dati dell’Osservatorio Indifesa 2020 di Terre des hommes e Scuolazoo elaborati in base alle risposte di 6mila adolescenti, dai 13 ai 23 anni, provenienti da tutta Italia, tra i problemi maggiormente diffusi tra i giovani adolescenti vi è quello di andare in contro a fenomeni di bullismo e cyberbullismo. L’incubo maggiore per le ragazze è il Revenge porn insieme al rischio di subire molestie online.

Cos’è il bullismo ed il Cyberbullismo?

Sono comportamenti sociali di tipo violento ed intenzionali, tanto di natura fisica che psicologica, ripetuti nel corso del tempo ed attuati nei confronti di persone percepite come più deboli dal soggetto che perpetra l’atto in questione. Il Cyberbullismo è il bullismo che si manifesta in forma telematica e virtuale, oggi giorno molto diffuso soprattutto via internet.

Il Revenge porn o revenge pornography indica la condivisione pubblica di immagini o video intimi tramite internet, senza il consenso dei protagonisti degli stessi.

In molti casi , le immagini sono state immortalate da un partner intimo e con consenso della vittima, in altri senza che la vittima ne fosse a conoscenza, in altri ancora la persona offesa (uomo o donna) è vittima di violenza sessuale, spesso facilitata dalla  droga dello stupro  che provoca, tra l’altro, ridotto senso del dolore, coinvolgimento nel disvoluto atto sessuale, effetti dissociativi e amnesia.

Proprio secondo i dati dell’Osservatorio Indifesa 2020 di Terre des hommes e Scuolazoo diffusi in vista della Giornata Internazionale contro il Bullismo (7 febbraio) e del Safer Internet Day (9 febbraio)  il 61% dei giovani dichiara di essere vittima di bullismo o di cyberbullismo, ed il 68% di esserne stato testimone. I giovani cui è stato diretto lo studio hanno tra i 13 ed i 23 anni, sono stati crica 6 mila provenienti da tutta Italia.

Sei adolescenti su 10 dichiarano di non sentirsi al sicuro online.

In quest’ultimo anno, in seguito Covid-19, il 93% degli adolescenti ha affermato di sentirsi solo, con un aumento del 10% rispetto al 2019. L’aumento della solitudine è ancora più significativo, viene fatto notare nel rapporto, se si pensa che la percentuale di chi ha indicato di provare solitudine “molto spesso” è aumentata del 15 % circa.

In riferimento alle donne quest’ ultime denunciano di ricevere spesso online commenti non graditi di carattere sessuale. L’ 8% di queste dichiara anche di aver posto in essere personalmente atti di bullismo o cyberbullismo. I ragazzi nella percentuale di quasi il doppio 14,76 %

Tra i rischi maggiori sia i maschi che le femmine pongono al primo posto il cyberbullismo (66,34%), a seguire per i ragazzi spaventa di più la perdita della propria privacy (49,32%) il Revenge porn (41,63%) il rischio di adescamento da parte di malintenzionati (39,20%) stalking (36,56%) e di molestie online (33,78%). Dopo il cyberbullismo, l’incubo maggiore per le ragazze è il Revenge porn (52,16%) insieme al rischio di subire molestie online (51,24%) l’adescamento da parte di malintenzionati (49,03%) e la perdita della propria privacy (44,73%).

1 adolescente su 3 conferma di aver visto circolare foto intime sue, o di amici sui social network

Quasi tutte le ragazze (95,17%) però riconoscono che vedere le proprie foto/video hot circolare senza il proprio consenso online, o su cellulari altrui è grave quanto subire una violenza fisica. La percentuale scende leggermente per i ragazzi (89,76%).

Attorno a questi dati reali, sicuramente al di là dell’ opinione di ciascuna persona, è sicuramente importante garantire assistenza a persone che abbiano subito questi spiacevoli eventi e denunciare sempre e comunque affinché il fenomeno possa essere represso.

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