Giovane 27enne morto durante un arresto: “Non riesco a respirare”

Dopo il caso di George Floyd, spunta un nuovo filmato che mette in crisi le forze dell’ordine statunitensi: Carlos “Adrian” Ingram Lopez, 27enne di origine ispanica.

L’episodio risale a due mesi fa, ma il filmato ripreso dalla body-cam degli agenti è stato diffuso solo mercoledì. I tre agenti coinvolti hanno presentato le loro dimissioni. “Secondo una prima ricostruzione, gli agenti erano intervenuti dopo aver ricevuto una segnalazione sullo “strano comportamento” del 27enne, che era senza vestiti e tentava di nascondersi dietro un’auto in un garage.

Nel video a un certo punto si sente uno dei poliziotti dire a Carlos Ingram Lopez che sarebbe stato colpito con un taser se non avesse cooperato, ma l’uomo non oppone resistenza e sembra solo spaventato.

Poi si vedono gli agenti inseguire l’uomo dentro una casa, ammanettarlo e tenerlo con la faccia a terra per dodici minuti mentre chiede dell’acqua e dice “non posso respirare”, prima di morire. I tre agenti hanno tentato il massaggio cardiaco e gli hanno iniettato del Narcan, una sostanza per rianimare persone in overdose, ma è stato inutile.“

“L’autopsia ha certificato che la posizione in cui è stato costretto Carlos Ingram Lopez ha avuto un ruolo determinante nella sua morte. I media Usa riportano che l’autopsia ha rilevato che la causa della morte è stata una “combinazione di costrizione fisica e arresto cardiaco, con complicazioni dovute ad intossicazione da cocaina”.

Secondo il capo della polizia di Tucson, gli agenti non hanno usato sul 27enne la stretta al collo, come nel caso di George Floyd, ma hanno violato le linee guida tenendolo in posizione prona per dodici minuti. Il capo della polizia di Tucson, Chris Magnus, dopo le dimissioni dei tre poliziotti si è detto pronto a lasciare a sua volta l’incarico”.

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