Gianmarco e Matteo, i calatini morti nell’incidente: intervista ai soccorritori

Il nostro paese si è alzato stamani apprendendo una notizia orribile che ha lasciato sgomenta l’intera comunità: un grave incidente stradale ha provocato la morte di due ragazzi e il ferimento di altri tre.

Gianmarco Traina e Matteo Maugeri erano seduti sul lato anteriore dell’auto e sono morti all’istante, A. O. e A. V. hanno riportato ferite gravi mentre G. R. è riuscito fortunatamente ad avvisare i soccorsi.

Nonostante il divieto d’accesso questo gruppo di amici ventenni, a bordo di una Passat scura, ha percorso la strada e dopo aver fatto una curva sono precipitati in un burrone profondo una decina di metri (nel punto in cui l’auto è caduta non c’era il guardrail né il muretto di protezione alto 40 cm). La zona interessata dall’incidente è la strada provinciale 37 che si dirige verso il Borgo Baccarato (contrada Santa Croce del comune di Aidone), a due km di distanza da Mirabella e a 4 km dal bivio per Rasalgone (la strada si congiunge con l’A16 che collega Piazza Armerina a Mirabella).

Negli ultimi 25 anni la strada è stato lo scenario di 3 incidenti mortali – in passato denominata ‘strada dei conigli’ perché si cacciavano gli animali selvatici utilizzando anche l’auto – e secondo i cantonieri presenti “occorre la costruzione di muretti di protezione con cordolo (un lastrone di pietra di 15 cm per 1 mt) e nuovi guardrails, questa incuria porta a gravi incidenti e serve un intervento urgente della Provincia”.

Le vittime

Gianmarco e Matteo
Gianmarco e Matteo

L’ispettore Giuseppe Di Seri del commissariato di polizia di Piazza Armerina ci informa che “una delle persone ferite è riuscita a uscire dall’auto e ha avvisato i vigili del fuoco che giunti sul posto entro 30 minuti dall’incidente sono riusciti a soccorrere i tre ragazzi ed estratto i corpi dei due deceduti. E’ stata avviata un’indagine su questo incidente autonomo”.

“La segnalazione è stata fatta alle ore 1.45” – dice il caposquadra dei vigili del fuoco Giovanni Zagardo – “e noi siamo arrivati da Piazza Armerina alle 2,15. Sul posto abbiamo trovato un’ambulanza e personale del 118 ma erano impossibilitati a scendere nel burrone, quindi abbiamo dovuto tagliare le piante per creare un piccolo percorso e arrivare alla macchina. Abbiamo trovato il ragazzo che ha chiesto soccorso mentre gli altri quattro erano incastrati. Le due ragazze erano coscienti e abbiamo dovuto tagliare la macchina per tirarli fuori in sicurezza, operazione durata 90 minuti. Il medico ha accertato il decesso dei due ragazzi seduti sul lato anteriore. Grave una ragazza di 23 anni ricoverata in codice rosso all’ospedale di Enna, con fratture multiple”.

Mirabella Imbaccari è fortemente addolorata per la perdita di due suoi figli, il paese è ancora attonito e comincia a farsi domande sul perché dell’accaduto, ponendosi il problema della vita notturna dei giovani che preferiscono alcool e velocità alla tranquillità di un paese che non offre vita sociale e ‘movida’ di vario genere. Il sindaco sta rientrando dalle ferie e questo lutto colpisce l’intero paese che piange lacrime amare.