Coronavirus in Italia, esperto sospetta sui tamponi: seconda ondata ad agosto

Con il passare delle settimane, sembra che in Italia la situazione sia sotto controllo. Gli ultimi dati ci parlano di una media di 300 contagi giornalieri e coloro i quali prevedono una seconda ondata lo fanno in riferimento al prossimo autunno. Non tutti però la pensano così.

Ultimamente Spagna, Francia, Germania ed altri Paesi che hanno avuto una situazione pandemica analoga a quella italiana, stanno nuovamente raggiungendo i mille contagi quotidiani. Inoltre, il ministro della Salute Speranza ha disposto la quarantena per quanti giungono nella nostra Penisola da Romania e Bulgaria.

“In Italia abbiamo molti casi in meno degli altri Paesi europei, forse non stiamo effettuando i tamponi alle persone giuste. Ma non voglio essere pessimista, magari siamo più bravi, più efficaci nell’isolare i focolai”. Con queste parole, durante un’intervista fattagli dal Messaggero, il virologo Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia all’Università di Padova, ha espresso la sua scarsa fiducia relativamente ai dati sui nuovi casi di Covid-19 che ogni giorno ci vengono forniti dai media.

Pertanto, guardando ai numeri provenienti dai Paesi vicino a noi, il virologo sostiene che il virus circoli non identificato e prevede una seconda ondata imminente, già alla fine di agosto. A suo parere l’Italia dovrebbe seguire l’esempio di Australia e Nuova Zelanda che – facendo tamponi molecolari a chi rientra da zone a rischio – hanno contenuto considerevolmente il numero dei positivi al coronavirus.

Foto articolo: Il Messaggero

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