Confedercontribuenti, Decreto Cura Italia: “Manca chiara politica per le imprese”

Confedercontribuenti, Decreto Cura Italia: “Manca chiara politica per le imprese”. Intervista al presidente di Confedercontribuenti, il dott. Carmelo Finocchiaro

Il decreto “Cura Italia” è stato da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, abbiamo chiesto un parere al presidente di Confedercontribuenti, dott. Carmelo Finocchiaro.

Come valutate il decreto del governo? Prima della pubblicazione di questa notte eravamo di fronte ad un decreto disastro. Il Governo sentite le proteste è corso ai ripari. Ma servono ancora tanti cambiamenti.

Cosa manca a questo decreto? Una chiara politica di sostegno alle imprese in crisi gravissima. Poi discriminare le imprese oltre i 2.000.000 di euro e follia allo stato puro. Sul fisco è tutto un disastro. Poi serve fare chiarezza sulle scalate in borsa alle imprese strategiche del Paese.

Mutui e prestiti possono essere sospese dalla famiglie, a che condizioni?

Solo sui mutui c’è chiarezza sul resto meglio trattare con la propria banca. Le finanziarie nulla è previsto. Una mancanza grave. Dati i tassi d’interesse applicati.

Cosa vuol dire nel concreto 345 miliardi di flussi per il credito? Le garanzie dello stato sugli affidamenti potrebbero generare tali importi di affidamento. Teoria se lasciati alla discrezione delle banche.

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