Caltagirone, PD su Social Housing: “Gravi inadempienze di Ioppolo”

Caltagirone, PD su Social Housing: “Gravi inadempienze del Sindaco e della Sua maggioranza, adesso fare di tutto per non perdere il finanziamento”

Il Partito Democratico di Caltagirone ritiene gravi le responsabilità del Sindaco e della Sua maggioranza in relazione al progetto di recupero del “Social Housing”. Ormai da quasi un anno e mezzo denunciamo la pessima scelta dell’Amministrazione e della maggioranza in Consiglio comunale sulla modifica del piano approvata il 01/12/2018. Purtroppo, oggi, registriamo che la Regione Siciliana ha notificato al Comune il procedimento di revoca del finanziamento.

Riteniamo gravissimo che i Consiglieri comunali non fossero stati informati di tale provvedimento (poco importa di chi sia la responsabilità, se del Sindaco o del Presidente del Consiglio) i quali, a quanto pare, hanno appreso di tale importante notizia dai mass media.

Rinviando qualsiasi valutazione ad un momento successivo e su quali conseguenze politiche possa comportare in capo alla maggioranza tutta, in primis al Sindaco, riteniamo assolutamente necessario e urgente che venga immediatamente dato seguito alla proposta, che sosteniamo con forza, di tutti i Consiglieri comunali di opposizione, in merito alla convocazione di una conferenza di servizio congiunta con la presenza dell’Assessorato regionale, dell’Amministrazione comunale e di tutte le parti in causa coinvolte sul progetto “Social Housing”, con la partecipazione dei capi gruppo consiliari.

Urgenza resa necessaria dall’impellenza di trovare soluzioni che mettano in salvo il finanziamento di circa 15.000.000 di euro e che mira alla riqualificazione di immobili del nostro centro storico e alla realizzazione della caserma dei Carabinieri.

Oggi non è più il momento di continuare ad avere un atteggiamento pilatesco e di sufficienza da parte del Sindaco ma far tutto ciò che è possibile per non perdere un’occasione che difficilmente si ripresenterà. E’ il momento che ognuno si assuma con fatti e non parole la propria responsabilità.

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