Caltagirone, Consiglio approva mozione per introdurre nelle scuole l’assistente all’autonomia e alla comunicazione per i diversamente abili

Nell’ultima seduta l’assise ha approvato all’unanimità la mozione, proposta dai consiglieri di maggioranza – prima firmataria Valentina Messina -, così come integrata da due emendamenti dell’opposizione e accolti dalla maggioranza, per l’attivazione del servizio Asacom (Assistente all’autonomia e alla comunicazione) nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di Caltagirone.

Si tratta di una figura che svolge funzioni di supporto al processo di partecipazione, apprendimento e comunicazione, facilitando l’integrazione e le relazioni dello studente diversamente abile e operando in collaborazione con l’insegnante di sostegno e l’assistente igienico-sanitario.

Nella mozione si evidenzia che: “La mancata attivazione di questo servizio comporterebbe la privazione di un diritto costituzionalmente garantito ed è necessario dimostrare la giusta sensibilità nei confronti di famiglie che si trovano ad affrontare quotidianamente non poche difficoltà”.

Pertanto col documento il Consiglio impegna il sindaco “a prevedere le somme necessarie per questo servizio nel bilancio 2020, ad avviarlo entro l’inizio dell’anno scolastico e a predisporre un apposito regolamento per disciplinare nel migliore dei modi l’erogazione del servizio e favorirne la fruizione da parte degli utenti”.

Sull’argomento sono intervenuti la stessa Messina, che ha illustrato i contenuti della mozione, rilevandone “l’utilità per assicurare il benessere e l’integrazione di ogni alunno”, e altri consiglieri quali Cristina Navarra, Marco Failla, Piera Iudica, Gaetano Lo Nigro, Maria Di Costa, Simone Amato, Sergio Gruttadauria, Aldo Lo Bianco e Mario Polizzi. T

utti gli intervenuti si sono detti d’accordo sulla necessità che la figura in questione venga introdotta nelle scuole. Critiche si sono levate, da parte dell’opposizione (che ha parlato pure di “disabili abbandonati”) e pure di qualche consigliere di maggioranza, “sull’assenza dell’assessore al Welfare Mancuso, che non rende possibili – hanno detto – i dovuti approfondimenti su un tema così importante per tanti”.

L’Amministrazione ha poi precisato che: “La Giunta parla con una sola voce, che è quella dell’unità, assicurata dalla partecipazione di qualunque assessore e, in particolare, di quello ai Rapporti col Consiglio, presente in aula; il resto è solo sterile polemica”.

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