Caltagirone, consigliere Di Stefano: “attività amministrativa pregiudicata, giunta fantasma”

Il consigliere comunale del PD Enzo Di Stefano, ha parlato in esclusiva a PrimaStampa,  sottolineando come a distanza di 17 mesi, sia ancora assente la figura dell’assessore alla Cultura all’interno della giunta comunale del sindaco Gino Ioppolo, orfana adesso anche dell’assessore alle Finanze dopo le dimissioni di Massimo Giaconia.

Di Stefano ha posto l’accento su tali deleghe: “Le deleghe dell’assessore alla cultura, Vito Di Casa, sono state prese dal sindaco, a mio avviso per evitare di rompere eventuali equilibri, è una scelta politica più che istituzionale. Cultura, sport e tradizione sono tematiche importanti per una città come Caltagirone, e il Sindaco avendo sommato le sue deleghe a queste, deve necessariamente togliere tempo ad altri fattori, pregiudicando l’intera attività amministrativa.

«Per quanto riguarda l’ex assessore alla cultura Di Cara, quando 17 mesi fa si dimise – continua il consigliere – ci fu una comunicazione ufficiale in merito, nel caso dell’assessore Giaconia invece, abbiamo saputo in consiglio la sua decisione, ma non c’è stato nessun atto ufficiale, ad oggi si presuppone che le deleghe siano state acquisite dal primo cittadino. L’attività della giunta a mio giudizio rientra nell’ordinaria amministrazione, si pensa molto all’immediato e poco alla programmazione futura. Manca una visione generale proiettata al futuro, sono stati fatti diversi annunci in diversi campi, come: il piano di alienazione, sponsorizzazione delle nostre opere d’arte come la scala Santa Maria del monte, piano strategico di sviluppo e tanto altro».

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