Brexit, la Gran Bretagna saluta l’Unione Europea

Brexit, la Gran Bretagna saluta l’Unione Europea, boato a Londra, Boris Johnson: “La strada della Ue non era più la nostra”

Brexit. La Gran Bretagna saluta l’Ue e la Manica torna a essere un confine europeo, fra il continente e l’isola.

E’ bastato lo scoccare di un secondo, segnato dal countdown sulla facciata di Downing Street a chiudere una pagina di storia durata quasi mezzo secolo, dal ’73 a oggi, quella del matrimonio d’interesse eppure non privo di frutti, di Londra con Bruxelles. L’Union Jack e la bandiera azzurra con le stelle europee si separano, fra i festeggiamenti colorati, a tratti rabbiosi, e il boato del popolo euroscettico riunito in folla a Londra; e le recriminazioni, il rammarico, il dolore di chi questo epilogo non avrebbe voluto nel Regno come altrove. Il suggello del Brexit Day è arrivato dall’uomo Boris Johnson, controverso, ma vincente nell’ora destinata a segnarne l’eredità e in attesa del giudizio dei posteri. In un messaggio alla nazione il primo ministro Tory ha fatto sfoggio di ottimismo e richiamato all’unità un Paese profondamente lacerato, anche se in maggioranza forse sollevato dalla sensazione di aver dato almeno un primo taglio alle incertezze. Ha rivendicato l’addio come “una scelta sana e democratica” sancita “due volte dal giudizio del popolo”, tanto nel 2016 quanto alle elezioni del dicembre scorso. E ha esaltato le speranze di un rinnovato slancio all’interno, di un ruolo europeo e globale “indipendente” del Regno, ma anche di una “cooperazione amichevole” di buon vicinato con gli ex partner dell’Ue.

Foto articolo: Il Messaggero

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