Ancora sospetti sui vaccini, stavolta nel mirino finisce Johnson & Johnson

La Food and Drug Administration, ha disposto la sospensione, in via precauzionale, del vaccino Johnson & Johnson, dopo aver rilevato dei casi sospetti di coaguli nel sangue in sei donne, di età compresa tra i 18 e i 48 anni, nelle due settimane successive alla somministrazione del vaccino.

Secondo quanto riportato dal New York Times, il vaccino negli Stati Uniti è già stato somministrato a circa sette milioni di persone. Nel frattempo, circa nove milioni secondo i dati del Centers for Disease Control and Prevention, sono state già spedite agli Usa e all’Italia.

Il fatto. La decisione è stata assunta in seguito a delle anomalie riscontrate su 6 donne, di età compresa tra i 18 e i 48 anni, le quali hanno sviluppato dei casi di trombosi nelle due settimane successive al vaccino.

Gli effetti negativi del vaccino, hanno causato il decesso di una donna, mentre un’altra, del Nebraska, è ricoverata in gravi condizioni.

Gli scienziati della FDA e del CDC hanno annunciato che sarà loro pronto interesse esaminare i possibili legami tra il vaccino e il disturbo e stabilire con certezza se continuare con la somministrazione.

Questo evento segna, purtroppo un altro duro colpo alla campagna di vaccinazione, alimentando nuovi dubbi e preoccupazioni, in concorso a quanto avvenuto con il vaccino AstraZeneca ed alle problematiche riscontrate in Italia. Il ministro della Salute Greg Hunt, l’Australia ha deciso di non acquistare il vaccino Johnson e Johnson.