Amministrative Caltagirone, Peppe Failla: “Mi candido al Consiglio comunale”

Manca ancora un po’ ma le elezioni amministrative a Caltagirone iniziano a sentirsi e cominciano a farsi i primi nomi, non solo per la candidatura a sindaco ma anche per quella al Consiglio comunale. Con piacere condividiamo il post che il nostro amico Giuseppe Failla ha pubblicato sul suo profilo Facebook annunciando la sua candidatura come consigliere comunale a sostegno del candidato a sindaco Fabio Roccuzzo.

Sono un artigiano ceramista di 37 anni, sposato, rappresentante locale della Confedercontribuenti e con una lunga militanza nel PRC. Per me la politica è sempre stata passione e servizio, non ho mai pensato che potesse diventare un mestiere, il mio lavoro resta e resterà il ceramista. Voglio impegnarmi per migliorare la città in cui vivo e soprattutto voglio fortemente che da questa città non si scappi per cercare opportunità di lavoro altrove, troppi sono gli affetti che ogni singolo cittadino in questi anni ha perduto.

Mi candido per mettere in campo tutta la mia esperienza, competenza, passione, coerenza e umiltà, mi candido sapendo di assumermi una grossa responsabilità perché le scelte non saranno facili, mi candido perché voglio che le lotte di questi anni possano essere pienamente rappresentate nelle istituzioni, mi candido senza promettere nulla in cambio a chi mi darà la sua fiducia tranne la certezza che rappresenterò le istituzioni con impegno, onestà e trasparenza, mi candido consapevole del momento di difficoltà e per questo rinuncerò al gettone di presenza, chiedendo che questo venga destinato a scopi sociali e chiederò che le commissioni si svolgano in orari non lavorativi.

Mi candido perché voglio rappresentare, in particolare, il settore ceramico che deve continuare ad essere orgoglio e fonte di reddito per tutti e tanti. Dobbiamo difendere la nostra storia e la nostra tradizione dagli abusi e dalle importazioni, promuovendo la qualità e la bellezza, dobbiamo tornare a rivalutare l’essere “città della ceramica”.

Tante sono state le battaglie negli anni di militanza politica, chi mi conosce sa che non sono un “improvvisato”. Cambiare il sistema delle cose presenti deve essere un principio inderogabile per migliorare e determinare un nuovo percorso politico che possa rilanciare la città. Nessuna bacchetta magica e nessuna presunzione, ma la consapevolezza di avere il coraggio, la voglia e la determinazione di non sottrarsi alle proprie responsabilità portando nelle istituzioni le voci inascoltate.

Vi garantisco che con Fabio Roccuzzo sindaco e con me, anzi noi, in consiglio comunale, queste parole non saranno carta straccia, perché il mio più grande valore sarà sempre quello di camminare a testa alta, qualsiasi scelta, decisione, istanza, emendamento e proposta sarà discussa con le parti coinvolte, sarà confrontata con i/le cittadini/e. Non sarò mai il rappresentante di me stesso, sarebbe una sconfitta. Sarò il “delegato” di ognuno di voi. Vi chiedo solo di fidarvi di me.

“La fiducia, come l’arte, non viene mai dall’avere tutte le risposte, ma dall’essere aperta a tutte le domande”.