Rapina nella notte in via Vittorio Emanuele, prendono una Fiat 500: arrestate due persone. GUARDA NOMI

Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato GUNTRI Adolf (classe 74) pluripregiudicato, per i reati di minacce, violenza, oltraggio resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

In particolare,  personale dell’U.P.G.S.P.- Squadra Volante veniva inviato in via Fiordaliso, presso il villaggio “ Ippocampo di Mare” , a seguito di richiesta, pervenuta su linea NUE 112, della ex coniuge del sopracitato pregiudicato che segnalava una violenta lite in atto con il predetto.

Sul posto il GUNTRI, in presenza degli operatori e di una figlia minore dell’ex coniuge, continuava a minacciare di morte l’ex coniuge.

I tentativi del personale operante di riportarlo alla calma risultavano vani ed il GUNTRI, in uno stato di agitazione crescente, in un primo momento insultava e minacciava gli Agenti e successivamente li aggrediva fisicamente rifiutandosi anche di fornire le proprie generalità.

Condotto in Questura, ove continuava ad inveire ed a minacciare gli operanti, veniva tratto in arresto e sottoposto, per disposizioni del PM di turno, agli arresti domiciliari.

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Nella notte odierna, personale dell’U.P.G.S.P.- Squadra Volante traeva in arresto SPINA Gaetano (classe 78) e BONGIORNO Luigi (classe 83),entrambi pluripregiudicati, per il reato di furto aggravato in concorso e lo SPINA Gaetano anche per il reato di evasione dagli arresti domiciliari.

Nello specifico, intorno alle ore 04,40, personale delle Volanti interveniva, su segnalazione del centro allarmi satellitari, in via Dei Mille ove il segnale rilevava la presenza di una Fiat 500 asportata poco prima da via Vittorio Emanuele.

Sul posto gli operanti notavano due individui che stavano smontando le ruote della Fiat 500 che, alla loro vista, si davano a precipitosa fuga per direzioni differenti. Postisi immediatamente all’inseguimento, gli Agenti bloccavano il BONGIORNO Luigi mentre l’altro soggetto riusciva a dileguarsi. All’identità di quest’ultimo si risaliva tramite accertamenti svolti sulla targa dell’autovettura usata dai due pregiudicati ,che era accanto alla Fiat 500 rubata ed aveva a bordo due ruote già smontate da quest’ultima.

L’autovettura, una Nissan Micra, risultava intestata alla moglie dello SPINA Gaetano, che annoverava precedenti specifici. Gli operanti si portavano quindi presso l’abitazione di questi, in atto sottoposto agli arresti domiciliari, che veniva riconosciuto come il soggetto datosi alla fuga e, comunque, ammetteva gli addebiti.

Per quanto sopra i due sono stati condotti in Questura, tratti in arresto e, per disposizioni del PM di turno, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

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