Catania, “City Talk”: appuntamento sulla valorizzazione e fruizione del patrimonio attraverso la tecnologia

A Catania aziende, startup ed esperti dei beni culturali si sono dati appuntamento al quinto “City Talk”. Si tratta di un incontro che si inserisce nel programma di iniziative realizzate da TIM WCAP, l’hub di open innovation di Tim, e Tree (PMI d’innovazione) per parlare di Smart City. Più precisamente, l’incontro, svoltosi nella città etnea lo scorso 27 marzo 2019, ha avuto come tema l’innovazione tecnologica per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali con l’obiettivo di restituire un impatto davvero concreto, efficace ed efficiente su tutto il territorio.

Al City Talk hanno preso parte la Dott.ssa Pinella Marchese, Dirigente Assessorato regionale dipartimento Beni Culturali – Soprintendenza di Enna, Dott. Giovanni Maria Farinella, Professore del DMI all’Università degli Studi di Catania, Francesco Mannino, Co-fondatore e presidente di Officine Culturali, ed infine Enrico La Malfa, Fondatore Mereasy. “Oggigiorno bisogna parlare di museo diffuso” – afferma la Dott.ssa Marchese – “perché veniamo continuamente circondati in ogni luogo da beni culturali d’immenso valore. Il compito principale sia mio, come Dirigente dell’Assessorato regionale dei beni culturali, sia di tutti i cittadini è quello di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale, coi sui beni mobili e immobili, attraverso anche l’innovazione tecnologica”. Sullo stato dell’arte del patrimonio culturale è intervenuto, invece, Francesco Mannino sostenendo che “molte volte il turismo compromette anche la salute del patrimonio stesso. Pensiamo, infatti, ai molteplici episodi brutali dei turisti nei confronti dei beni del nostro patrimonio culturale: rifiuti abbandonati nei luoghi della cultura, muri di palazzi storici imbrattati, ecc.

Pertanto, tutti noi abbiamo il dovere di tutelare i nostri beni culturali affinché possano essere fruiti dalle generazioni future, nonché all’infinito”. Il tema della valorizzazione e fruizione dei beni culturali attraverso la tecnologia è stato affrontato dal Prof. Giovanni Maria Farinella attraverso la presentazione del progetto “V.E.D.I” (Vision Exploitation for Data Interpretation). “Questo progetto, molto innovativo per il nostro settore dei beni culturali” – spiega il Prof. Farinella – “consiste in un sistema integrato di analisi comportamentale dei visitatori per ricavare informazioni sulla loro esperienza e di visione aumentata per il miglioramento dell’offerta e della fruizione dei beni durante la visita negli spazi culturali, museali e naturali.

Il sistema, quindi, prende spunto dalla tecnologia Smart Glass. Si tratta di occhialini opportunamente ingegnerizzati per fornire al visitatore la possibilità di accedere a contenuti aggiuntivi (tramite la tecnologia di Computer Vision come la realtà aumentata) allorquando lo stesso si sofferma sulla visione di un “bene” all’interno dello spazio museale o naturale che sta visitando”.

Per ultimo, anche Enrico La Malfa, fondatore di “Mereasy”, ha fatto un focus sull’innovazione tecnologica che sta invadendo, oggi più che mai, il patrimonio culturale. “Mereasy è un’applicazione molto utile” – spiega La Malfa – “perché il turista può ricevere la descrizione del quadro fotografato col suo cellulare, oppure avvalersi di audioguide da utilizzare all’interno di un percorso museale. Certamente, tutti questi tools risultano ad oggi essere importanti per rendere l’esperienza culturale ancor di più efficiente sotto molti aspetti”.

di Alessandro Annaloro

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