Catania, arrestato perché sorpreso a bruciare cavi per ricavarne il rame

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Ieri, la Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato catanese VOLPE Francesco, classe ’73, per ricettazione di rame e combustione di materiale pericoloso.

Personale del Commissariato Librino, in servizio di Volante per il controllo del territorio, transitando per viale Moncada, notava levarsi in cielo una densa colonna di fumo nero in prossimità di un casolare abbandonato a circa 50 metri dalle abitazioni di viale Moncada 16.

Gli agenti constatavano la presenza di un furgone bianco e tre soggetti, due dei quali si davano a precipitosa fuga, mentre il terzo, nonostante avesse tentato di dileguarsi, veniva rincorso e bloccato.

Da un immediato esame sul posto si rinveniva una matassa di rame, per un peso pari a circa 50 kg, priva della guaina che era stata rimossa proprio mediante il fuoco appiccato lì vicino, mentre, all’interno del furgone, vi era una matassa di cavi elettrici, ancora ricoperti dalla loro guaina, per un peso pari a circa 200 kg.

L’uomo fermato dai poliziotti veniva identificato per il citato VOLPE Francesco, quest’ultimo non era in grado di dare spiegazioni sulla provenienza del rame e dei cavi rinvenuti.

Pertanto, il VOLPE veniva tratto in arresto per ricettazione e violazione delle norme sulla tutela dell’ambiente, mentre, il rame, gli altri fili elettrici ed il furgone, servito per il trasporto, venivano sottoposti a sequestro.

Il PM di turno disponeva la liberazione dell’arrestato, iscrivendo il relativo procedimento penale.

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