Catania, getta la pistola nei rifiuti: si giustifica dicendo che non funzionava

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Nel corso dei controlli amministrativi sulla corretta detenzione delle armi legittimamente possedute, nei giorni scorsi, agenti del Commissariato Nesima hanno denunciato in stato di libertà, per omessa custodia di armi, una persona che si era disfatto della sua arma, buttandola a mo’ di spazzatura.

In effetti, il denunciato era in possesso di una carabina ad aria compressa, la cui detenzione era stata legalizzata nel 1975; avendo riscontrato che l’arma non era più funzionante, il proprietario ha deciso che avrebbe potuto gettarla via, senza alcuna conseguenza.

Si ritiene opportuno precisare ancora una volta, che per le armi non sono oggetti comuni: per il loro grado di offensività, infatti, la Legge prevede una compressione del diritto alla loro proprietà, alla loro fabbricazione e al loro porto e trasporto. Tale limitazione è tesa ad assicurare la sicurezza pubblica e si realizza attraverso accertamenti formali e psicofisici, superati i quali si ottiene il rilascio di apposite licenze o “nulla osta”; il tutto allo scopo di non permettere l’acquisto, la detenzione o il porto di armi da parte di chi possa abusarne o ne possa fare un illecito utilizzo.

Le armi detenute dai cittadini, pertanto, sono “censite” e continuamente controllate: ogni mutazione del loro stato (spostamento del domicilio, cessione o rottamazione) dev’essere previamente comunicata all’Ufficio di polizia presso cui esse sono detenute, allo scopo di evitare di incorrere nei rigori della Legge.

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